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Carinaro – Sversamenti illeciti di rifiuti, Marino: “Manca cultura del rispetto dell’ambiente”

Carinaro (Caserta) – Aggiornamento dell’elenco dei terreni pubblici e privati interessati dall’abbandono dei rifiuti e da eventuali roghi nell’ultimo quinquennio. Una decisione non meramente burocratica ma che consentirà una lezione esemplare per eventuali proprietari che mirano a sfruttare questi terreni. Grazie a questa importante delibera della giunta di Aversa, voluta dall’assessore all’Ambiente Elena Caterino, i terreni inseriti nell’elenco non potranno essere utilizzati per attività edilizia, produttive, turistica, agricola e commerciale fino a quando non è riconosciuta, attraverso attestazioni analitiche, l’assenza di fattori di pericolo per la salute e per l’ambiente.

Una decisione che coinvolgerà anche i comuni limitrofi sempre grazie all’iniziativa di Caterino che preannuncia, a breve, un incontro con i colleghi assessori all’Ambiente dei paesi limitrofi per monitorare insieme il problema. A questo proposito, Serena Marino (nella foto), assessore di Carinaro, racconta come in quest’ultimo piccolo centro dell’agro aversano si combatte quella che «è una guerra continua senza esclusione di colpi». «Malgrado il nostro territorio non si presenti come tra i più inquinati della provincia, – ha dichiarato l’esponente dell’esecutivo carinarese guidato dal sindaco Nicola Affinito – purtroppo non mancano alcuni punti in cui si concentrano abbandoni illeciti di rifiuti di ogni tipo e frazione. Il monitoraggio del territorio da parte dell’amministrazione attraverso regolari sopralluoghi da parte della Polizia municipale è costante, in un’ottica sia di controllo del territorio che, più nello specifico, di contrasto allo sversamento illecito di rifiuti. Controllo che ci permette di avere contezza della situazione in tempo reale. Controllo che ci ha permesso, per esempio, di mettere in sicurezza un quantitativo di amianto su via Casignano il giorno dopo il suo abbandono che a breve verrà regolarmente smaltito».

«Stesso discorso – continua Marino – per la discarica di via Carmagnola: nello scorso novembre è stato realizzato un intervento di pulizia straordinaria di quell’area, previa caratterizzazione del rifiuto e differenziazione dei tantissimi rifiuti che giacevano lungo la strada. Inoltre, periodicamente i nostri Lsu vengono impiegati in interventi di pulizia delle strade più soggette allo sversamento selvaggio. Ma c’è un problema culturale di fondo: se manca la cultura del rispetto dell’ambiente, il giorno dopo la bonifica la situazione ritorna disastrosa». Una denuncia che vale, purtroppo, non solo per Carinaro. Esempio probante via Madonna dell’Olio che, nel tratto di confine tra Aversa e Gricignano rimane pulita solo per un paio di giorni per poi trasformarsi nuovamente in discarica.

L’assessore carinarese ricorda anche che: «Si stanno ultimando gli interventi di installazione delle videocamere di sorveglianza, frutto di un finanziamento ottenuto dal nostro Ente, che saranno preziose per vincere questa battaglia. Per quanto concerne la pulizia della strada, verrà in tempi rapidissimi affidato il servizio; il ritardo è stato dovuto all’emergenza Covid-19 che ha ritardato i tempi per l’approvazione del bilancio. Per quel che riguarda, invece, il materiale di risulta e scarti di lavorazione rinvenuti presso il palazzo di Casignano, si stanno svolgendo in questi mesi lavori di ristrutturazione regolarmente segnalati all’Ufficio Tecnico del Comune. I rifiuti sono momentaneamente situati lì ma qualora non dovessero essere regolarmente recuperati e smaltiti correttamente nei tempi si procederà con le opportune sanzioni». «La lotta all’ecocriminalità – conclude Marino – necessita di presenza costante sui territori e di interventi mirati alla repressione degli episodi ma bisogna partire da più lontano con politiche atte a cambiare le coscienze e a formare individui che abbiano rispetto dell’ambiente e a cuore la salute della collettività».

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