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Codice della Strada: verso stop a pubblicità sessiste e semaforo giallo che dura 3 secondi

Dopo alcune “improvvise” modifiche tramite il decreto Semplificazioni, che aveva suscitato rilievi di carattere giuridico da parte del Quirinale, e dopo aver fatto una breve apparizione alla Camera, il testo unificato del nuovo Codice della Strada torna in Commissione Trasporti. Tante le novità contenute che hanno scatenato accesi dibattiti: dallo stop alle pubblicità con messaggi violenti o sessisti alla legalizzazione del semaforo giallo che dura 3 secondi.

Come riferito dal Corriere della Sera, per il nuovo testo unico del codice della strada si è deciso il ritorno in Commissione Trasporti. L’Assemblea di Montecitorio aveva, infatti, all’ordine del giorno la votazione del provvedimento ma il relatore al testo, Diego De Lorenzis (M5S), ne ha chiesto il rinvio in Commissione “anche per tenere conto delle modifiche normative che sono intercorse tra quando il provvedimento è approdato in Aula”. L’iter, quindi, si allunga.  Si tratta di una decisione che ha provocato nuove polemiche fra gli addetti ai lavori. Giordano Biserni, che presiede l’Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, ha commentato: “Non sono bastati un anno e mezzo di tira e molla su questo testo unificato. Si torna al via, come nel gioco dell’oca”. Questa frenata fa invece tirare un sospiro di sollievo alle associazioni dei consumatori: “Meno male – ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori -. Speriamo che ora non si pensi a norme ideologiche ma solo a rafforzare la sicurezza stradale”.

Il giallo che dura 3 secondi – Secondo Dona, “il testo unificato va stracciato: avrebbe prodotto un vero e proprio disastro, come la legalizzazione del giallo di appena 3 secondi, un tempo che sarebbe servito solo a provocare incidenti e a far fare cassa ai comuni con i semafori vampiri, visto che in realtà ci vorrebbero minimo 4 secondi per un incrocio sicuro, 5 nel caso sia presente un semavelox o il limite di velocità sia di 70 chilometri orari e oltre”. L’Unione ha ricordato, inoltre, che “il tempo di reazione per un conducente attento e pronto è di circa un secondo, durante il quale, se uno viaggia anche solo a 50 all’ora percorre già 15 metri, portandosi in prossimità del semaforo Poi bisogna aggiungere lo spazio di frenatura, per un totale 28 metri”.

Cartelloni pubblicitari “sessisti” – Tra le varie norme contenute nelle oltre 100 pagine del testo c’è anche quella che vieta, sulle strade e sui mezzi, ogni forma di pubblicità se il messaggio è sessista, violento o propone stereotipi offensivi di genere, lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza a gruppi etnici o siano comunque discriminatori riguardo all’orientamento sessuale, all’identità di genere, delle abilità fisiche e psichiche. Invece si apre alle pubblicità all’interno delle rotatorie ma solo previo decreto del ministero dei Trasporti.

Stretta su uso cellulari alla guida – E’ prevista anche una nuova stretta per chi alla guida si distrae con smartphone, computer portatili o tablet togliendo le mani dal volante: la multa va da 422 euro a 1.697 euro, con la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Non servirà essere recidivi: se si viene ripescati la multa arriva sino a 2.588 e la sospensione della patente va da uno a tre mesi oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente. I motociclisti saranno responsabili non solo di indossare il casco ma anche se il passeggero ce l’ha. Anche gli automobilisti saranno responsabili del mancato uso di cinture di sicurezza da parte dei passeggeri maggiorenni. Unica esclusione per i taxi e gli Ncc che avranno solo l’obbligo di chiedere il rispetto della norma tramite cartelli o altre modalità di avviso.

Casco in bici per minori di 12 anni e nuovo test anti droga – Viene introdotto l’obbligo del casco (conforme alle omologazioni internazionali) per i minori di anni 12 che guidano un velocipede, ma solo 4 mesi dopo l’approvazione della legge. La polizia stradale potrà utilizzare un nuovo test per capire chi ha fatto uso di droga prima di mettersi al volante: verrà prelevato fluido salivare anziché campioni di mucosa prelevati del cavo orale che richiedono la presenza di un agente medico durante il posto di blocco.

Strisce pedonali rialzate e posti riservati a donne incinte – Le strisce pedonali potranno essere rialzate all’altezza del marciapiede e potrebbero vedersi in città marciapiedi colorati, facilmente individuabili e identificati come percorsi pedonali. Ogni amministrazione comunale potrebbe riservare dei posti nei parcheggi per le auto guidate da donne incinte o con a bordo figli sino a due anni. Basterebbe esporre sul parabrezza l’apposito contrassegno.

Obbligo Comuni su bilancio annuale delle multe – I Comuni e le Province avranno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito il bilancio delle multe riscosse nell’anno precedente. Viene ufficializzato l’obbligo di lasciare la multa – cioè il foglietto di preavviso -sul parabrezza del veicolo trovato in divieto di sosta, per permettere agli automobilisti di pagare entro cinque giorni e pagare la sanzione in misura ridotta senza spese di notifica.

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