Trentola Ducenta

Trentola Ducenta, Apicella: “Voto di scambio? Ecco la verità sugli audio in circolazione”

Trentola Ducenta (Caserta) – Mentre la campagna elettorale sembra “continuare” tra annunci di ricorsi al Tar per la vittoria sul filo di lana della coalizione del neo sindaco Michele Apicella, non si placa la polemica su un presunto episodio di “voto di scambio” proposto ad un commerciante. Sono circolati anche degli audio, anche se ora si scopre che risalirebbero alla precedente campagna elettorale del 2018 e non all’ultima.

Sul caso è intervenuto lo stesso primo cittadino ritenendo che “c’è un impellente bisogno di giustizia e chiarezza a Trentola Ducenta, soprattutto al cospetto dei raccapriccianti, ed ormai noti, episodi degli ultimi giorni”. “A cagione di essi – spiega il sindaco – ho già sollecitato, e perseverò nella iniziativa, un immediato e rigoroso intervento delle forze dell’ordine, in una ad una profonda riflessione della cittadinanza e, soprattutto, degli amici della opposizione consiliare. Reputo, infatti, che al cospetto di talune, gravi, vicende occorsemi, la riflessione debba essere comune, non potendosi smarcare dietro la contingenza della divergenza politica od elettorale”.

Apicella, poi, scende nei dettagli: “Questi i fatti che, asetticamente, sottopongo alla attenzione della opinione pubblica e, ribadisco, di tutti i consiglieri comunali in carica (nonché dei candidati per la appena terminata tornata elettorale). Nel luglio scorso viene effettuata una singolare registrazione. Un tale si reca da un commerciante di Trentola Ducenta, tale Armando Costanzo, e registra una conversazione intrattenuta con lo stesso avente ad oggetto un presunto – quanto fantomatico – tentativo di compravendita di voti avvenuto durante – si badi bene – le elezioni comunali del 2018: il dato temporale già implica riflessioni e considerazioni tutt’affatto pletoriche! Il relativo file audio, ripeto confezionato a luglio del 2020 e, dunque, prima ancora della presentazione delle liste elettorali, viene accuratamente conservato dall’ignaro ‘intervistatore’ per poi essere diffuso – non casualmente – all’indomani della proclamazione della mia elezione a sindaco. E però, a seguito della pubblicazione dello stesso su siti di informazione e blog cittadini il diretto interessato, signor Armando Costanzo, ossia il commerciante registrato, pubblica un post a radicale smentita di quanto ammiccato nel corso del colloquio registrato, denunciando, peraltro, la indebita effettuazione della captazione effettuata (a lui divenuta nota soltanto a seguito della citata pubblicazione giornalistica)”.

Non è finita. “Nella giornata del 26 settembre – spiega ancora Apicella – viene diffuso altro audio dal quale si evince che l’autore della registrazione del luglio del 2020 è, guarda caso, il noto avvocato Saverio Griffo, già attinto da vicende giudiziarie poco edificanti per la comunità cittadina ed, oggi, artefice anche di attività para investigative, recte di dossieraggio illegale strictu sensu. Da tale, ultimo, audio, allora, non soltanto emerge a chiare lettere come l’artefice della registrazione sia stato l’appena menzionato avvocato Saverio Griffo ma, soprattutto, che giammai vi è stato incontro alcuno – di carattere elettorale – tra lo scrivente (ovvero membri della famiglia dello stesso) ed il predetto commerciante Armando Costanzo e, men che meno, che sia stato messo in opera un tentativo di compravendita elettorale durante le elezioni del 2018 in danno del Costanzo. Viepiù, dalla attenta audizione del file – che sarà prontamente posto alla attenzione delle forze dell’ordine – è dato ricavare una inequivoca attività di ‘istigazione’ posta in essere dal Saverio Griffo nei riguardi del Costanzo nel sollecitarlo ad attingere, pregiudizievolmente, la mia persona e le persone a me vicine. Quello appena descritto costituisce, all’evidenza, accadimento di portata gravissima che, per giunta, ripete – singolarmente! – lo schema investigativo che ha condotto qualche mese fa alla restrizione cautelare imposta, tra l’altro, all’avvocato Saverio Griffo il quale gode, come si nota, di una immeritata libertà di movimento che gli consente di perseverare nell’illecito”.

“Da tanto il retorico quesito: perché si è agito in questo modo? Che fine (poco) recondito è sotteso alla azione del Griffo Saverio?”, si chiede Apicella, che sottolinea: “Per quel che mi riguarda, nel ribadire, fermamente, che si adiranno tutte le vie legali del caso, non posso non constatare che è in atto un vero e proprio tentativo di strumentalizzare la Giustizia e della popolazione per fini personali. Non è un caso, in tale direzione, che la registrazione del luglio del 2020 – lo si ribadisce – riguardi la precedente tornata elettorale del 2018! Ergo, si rimette a chi legge ogni ulteriore considerazione suscitata da quanto esposto, rimarcando un concetto di civiltà giuridica e politica: la macchina amministrativa ed i meccanismi di formazione del consenso popolare giammai possono essere condizionati dall’agire di soggetti adusi all’illecito ed alla calunnia e men che meno asserviti ai loro fini personali e processuali. Oggi è capitato a me, domani potrebbe capitare a chiunque. Ciascuno rifletta!”.

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