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Coronavirus: contagi sotto i mille, sei morti. Conte: “Riaprire scuole è nostra priorità”

Prosegue il calo dei contagi da coronavirus in Italia, che scendono sotto i mille. L’incremento delle ultime 24 ore è stato di 996, rispetto ai 1.365 di ieri. Sale, invece, il numero delle vittime, sei in un giorno (ieri erano quattro), per un numero complessivo di 35.483 morti. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute.

Conte: “Riaprire scuole in sicurezza è nostra priorità” – “Ancora una volta l’Italia in prima fila per elaborare strategie utili per combattere il coronavirus. Grazie al ministro Speranza oggi 53 Paesi si confrontano con l’Oms sulla riapertura delle scuole in sicurezza. Questa oggi è la nostra priorità”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte. “Diritto alla salute e diritto all’istruzione devono camminare insieme. Oggi, in rappresentanza dell’Italia, ho promosso con l’Oms una conferenza sulla riapertura delle scuole in sicurezza a cui hanno partecipato 53 Paesi. Questa è la vera priorità delle prossime settimane in tutto il mondo”, aveva scritto sui social Speranza.

Azzolina: “Basta insinuazioni che gettano discredito su chi lavora nelle scuole” – “Respingeremo sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora. Come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche che rischiano di fare danno al sistema. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti è sano. Composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalità e impegno”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una lettera inviata ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico alla vigilia della riapertura della scuola.

Recovery Fund, Ue: anticipo 10% con l’ok al piano del Paese – “In linea con le conclusioni del Consiglio europeo, nel contesto del Recovery Fund (Recovery and resilience Facility), è possibile il pagamento di un pre-finanziamento del 10% del contributo finanziario per ciascuno Stato membro, con l’approvazione del piano” di riforme “e l’adozione dell’impegno legale della Commissione, posto che tutte le condizioni siano soddisfatte e tutti i passi legali siano stati completati per allora”. Così un portavoce della Commissione europea, rispondendo sul pre-finanziamento

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