Aversa

Ordinanza “anti smog” ad Aversa, Di Virgilio: “Senza capa né coda!”

Aversa (Caserta) – “Un’amministrazione che si è distinta in questi mesi per l’immobilismo decide, oggi, che l’intera città deve seguirla, rimanendo immobile e paralizzata grazie ad una surreale ordinanza che congela, praticamente, l’intera comunità”. Lo afferma l’ex consigliere Francesco Di Virgilio nel commentare l’ordinanza con cui il sindaco Alfonso Golia, a fronte dell’allarme smog ad Aversa lanciato dall’Arpac, ha programmato un ciclo di domeniche ecologiche e lo stop alla circolazione durante la settimana delle auto da euro 1 a euro 3 (leggi qui).

“Eppure – incalza Di Virgilio – è curioso prendere atto di come un ‘sindaco’ che, fino a ieri, ha scelto di non spostare di pochi centimetri nemmeno una penna da una parte all’altra della propria scrivania, senza chiedere ‘prima’ pareri e contropareri, improvvisamente, dalla sera alla mattina, tiri fuori dal cilindro un capolavoro ecologico senza precedenti e senza, tanto è evidente, confrontarsi proprio con nessuno.Alla faccia della democrazia! Al più avrà sentito, preliminarmente, chi fino a ieri al massimo gestiva le domeniche ecologiche tra una sala e l’altra di qualche locale alla moda”.

Di Virgilio definisce l’ordinanza di Golia “senza né capa e né coda”, “che non prende in considerazione le esigenze di chi, nonostante il giorno di festa, deve lavorare come e più degli altri giorni, si dimentica di chi deve andare da una parte all’altra della città, magari semplicemente per andare in chiesa, a comprare dolci o andare in pescheria. Non potremo goderci una passeggiata fuori porta, prendere un treno o addirittura muoverci per necessità di carattere sanitario, perché hanno deciso con un’ordinanza di custodia cautelare di relegarci ai domiciliari. Si dimentica di chi non può permettersi di cambiare auto. Si dimentica di chi lavora fuori Aversa o chi di chi non è di Aversa e lavora qui”.

“Tutti a piedi, dunque, che sia in settimana o la domenica mattina, senza alternative, in mezzo a cumuli di munnezza, tra roghi tossici e amianto sbriciolato, raccontando a tutti che questa sia la soluzione ai problemi di Aversa e per far fesso il pensiero”, sottolinea l’ex consigliere, che conclude: “Nessuna programmazione, nessuna organizzazione, solo la solita, imbarazzante e ormai atavica approssimazione. Senza trasporto pubblico, senza nessuna navetta, strade che sono squallide mulattiere, marciapiedi inutilizzabili a causa di cumuli di rifiuti e l’unica geniale idea di dire: statevi a casa”.

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