Aversa

Aversa, sosta a pagamento in standby: ma qualcosa si muove

Aversa (Caserta) – Sosta a pagamento, qualcosa si muove ma, intanto, si continuano ad effettuare proroghe con spese da 40mila euro al mese piuttosto che ricevere introiti, mentre oggi se ne parlerà in Commissione Trasparenza. Una nota riservata sarebbe stata inviata dal comandante della Polizia municipale, Stefano Guarino, al sindaco Alfonso Golia ed alla segretaria comunale, Anna di Ronza, con la quale li invita alla sottoscrizione del contratto da 12milioni di euro alla luce della lunga diatriba sulla debenza o meno della Tosap, ossia la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Nella stessa nota il comandante dei caschi bianchi consiglia ai destinatari, se non ancora convinti sul da farsi, di chiedere un parere all’ufficio legale dell’Ente.

La nota è stata protocollata lo scorso 9 gennaio e ad oggi non ha ancora prodotto frutti. Ma la vicenda, che viene da gare deserte e annullate sino a giungere a quella conclusasi lo scorso mese di maggio con una prima assegnazione provvisoria, seguita da quella definitiva a luglio successivo, sembra sempre più trasformarsi in una storia dal sapore kafkiano, surreale per come si è sviluppata sino ad oggi, con la Publiparking, la società che si è aggiudicata il servizio, che non solo ha pagato anche le diverse spese e i bolli per sottoscrivere il contratto da oramai due mesi ma ha anche aperto una sede al Parco Argo, in via Raffaello.

«Sembra chiaro – afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alfonso Oliva – che la questione della debenza della Tosap non possa assolutamente essere riportata all’ordine del giorno in questa fase, perché superata dal giudizio di congruità dell’offerta e dalla conseguente aggiudicazione della gara alla Publiparking, cui non si sarebbe mai potuti addivenire in presenza di un diverso orientamento del Comune di Aversa sulla questione Tosap, giacché l’offerta al riguardo era chiara ed esplicita, e che, diversamente, sarebbe stata anomala e tale doveva essere valutata fino a doverne decretare la esclusione». «Come anche – continua l’esponente del partito di Meloni – la questione della mancata partecipazione alla gara dell’azienda che ha proposto ricorso avverso la mancata possibilità di accesso agli atti (la cooperativa Terzo Millennio, ndr), in quanto la stessa, come tutti gli altri soggetti in possesso di requisiti, avrebbe potuto benissimo partecipare alla gara, in quanto la Stazione Appaltante aveva chiaramente pubblicato le risposte alle Faq in cui veniva esclusa l’applicazione della Tosap. In buona sostanza, allo stato non è ancora possibile ravvisare quali siano i motivi ostativi alla sottoscrizione del contratto alla quale la ditta era già stata invitata nello scorso mese di novembre».

Insomma, ancora una volta, la burocrazia blocca un servizio vitale per il vivere civile di Aversa, tenuto conto che al momento attuale, salvo piccole aree intorno al Tribunale di Napoli Nord, le aree di sosta sono preda dei parcheggiatori abusivi che si dividono la città militarmente e la fanno da padroni taglieggiando i cittadini, soprattutto donne e giovanissimi.

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