Aversa

Stadio Aversa, Pellegrino: “Non si scambi il diritto con il favore, sindaco prenda decisione”

Denuncia pressioni e critica i lavori eseguiti allo stadio “Bisceglia” il presidente del Real Agro Aversa, Guglielmo Pellegrino, per poi fare alcune precisazioni quando il sindaco Alfonso Golia lo invita ad andare insieme in Procura. “Non sono un delinquente, non mi presto e mai mi presterò ad eventuali voti di scambio di cui si potrebbero rendere protagonisti alcuni consiglieri comunali di Aversa. Mai accetterò ‘accordi’ con qualcuno per ottenere lo stadio ‘Bisceglia’. Non mi lascerò mai ‘usare’ da politici che guardano solamente ai propri interessi personali. Oggi in troppi si stanno ‘proponendo’ per prendersi i meriti di eventuali ‘piaceri’ fatti alla nostra società, per poi cercare di ‘strappare’ voti magari già alle prossime regionali. Non ci sto a questi giochetti, sono pronto a denunciare tutto alla Procura della Repubblica. Sono pronto a dialogare solo nelle sedi istituzionali, perché non si può confondere la cosa pubblica con il privato”, afferma Pellegrino.

“Il sindaco Alfonso Golia – continua il patron del Real Agro Aversa – dimostri di avere gli attributi: prenda una decisione, ci faccia capire quale sia l’idea politica della sua maggioranza. Non abbiamo alcuna intenzione di essere ‘manovrati’ da personaggi ambigui che hanno a cuore solamente speculazioni e mala politica. Noi siamo per la trasparenza e per l’onestà. Non sono un politico e non voglio esserlo, queste mie dichiarazioni lo dimostrano. Potrei fare buon viso a cattivo gioco ma non è nella mia indole. Sto investendo parecchie energie personali a favore della città, e oggi mi inimicherò parecchie persone ma non voglio stare in silenzio di fronte ad una cattiva politica che è il male di questo territorio”.

“C’è solamente da denunciare quanto sta accadendo al ‘Bisceglia’ – incalza Pellegrino – perché sono convinto che da mesi non ci sia manutenzione al campo. Dal momento della consegna dei lavori della ditta Verazzo (più di due mesi fa) non si è mai fatto nulla per questo impianto, completamente abbandonato a sé stesso. Nonostante il pagamento di 200 euro l’ora siamo stati costretti a tracciare il campo, a tagliare l’erba all’ingresso, a ripulire gli spogliatoi, e a provvedere, a nostre spese, anche alla disinfestazione per combattere insetti e zanzare. E se non bastasse abbiamo scoperto che l’impianto di irrigazione non funziona come dovrebbe, quando invece dovrebbe partire automaticamente durante la notte. Questo significa che in 2 mesi non si è mai annaffiato il manto erboso. Se non si farà la giusta manutenzione mi recherò personalmente a denunciare dai carabinieri e al commissariato tutti i responsabili di questo ‘abbandono’. Oggi il manto erboso era in condizioni pietose, e chiunque abbia bisogno di qualsiasi prova dei nostri lavori possiamo proporre materiale fotografico. E in tutto questo abbiamo pagato 200 euro l’ora per avere lo stadio”.

Poi Pellegrino sottolinea che, al di là di quello che dice in giro qualche consigliere comunale di Aversa, “non si può assolutamente paragonare la partita di calcetto fatta per divertimento e per svago con la squadra che rappresenta la città. Quando questo consigliere va a giocare a calcetto non c’è nemmeno la moglie a guardarlo giocare, noi oggi abbiamo portato mille aversani sugli spalti, che si stanno legando in modo eccezionale al nostro progetto. Sono solamente loro la parte sana di questa storia. Abbiamo dei calciatori di categoria nettamente superiore, e stiamo onorando la nostra città in giro per la Campania. Non chiediamo nulla, semplicemente che l’amministrazione stia dalla nostra parte, sostenendoci in questo progetto che, ricordiamolo, non è del presidente Pellegrino ma di tutti gli aversani. C’è chi lavora 24 ore al giorno per il Real Agro Aversa, e per adesso dall’amministrazione comunale abbiamo trovato solo un muro”.

E si torna, quindi, allo stadio dove, bisogna sottolinearlo, sarebbero stati spesi 1,2 milioni di euro in vista delle Universiadi: “Qualcuno ci deve spiegare – dice Pellegrino – come sono stati spesi questi soldi, perché io sono stato personalmente al campo e mi sono girato tutto l’impianto: c’è degrado e incuria dovunque. Questi soldi, secondo me, non sono stati spesi. Qualcuno certifichi dove sono andati quei fondi. Assessore allo Sport, Commissione Sport e opposizione facciano qualcosa di concreto e diano risposte alla cittadinanza. Senza chiarezza noi siamo pronti a trovare un’alternativa. Dopo un incontro ufficiale col sindaco ero più fiducioso, ma oggi voglio delle risposte. Oggi abbiamo capito che il Comune non può garantire la manutenzione dell’impianto, visto che senza il nostro impegno la gara ufficiale non si sarebbe mai potuta svolgere. Controllerò ogni giorno, e se non ci sarà manutenzione ordinaria denuncerò tutti alle autorità competenti. Anche gli amici per i quali ho votato diventeranno i miei maggiori nemici se non avranno a cuore il ‘Bisceglia’. Non abbiamo in mente alcuna speculazione, vogliamo solamente dare vita ad un progetto calcistico che coinvolga tutta la nostra città. Se non sarà possibile saluteremo e andremo via. In tanti ci attendono a braccia aperte. Noi vogliamo Aversa, vediamo adesso se la politica aversana vuole veramente il Real Agro Aversa”.

Sul caso interviene Paolo Santulli, presidente della relativa commissione consiliare: “Sono rammaricato delle doglianze del presidente Pellegrino relative allo stato dello Stadio. Il Bisceglia era inagibile e ci siamo prodigati per poterlo riaprire anche con una agibilità parziale, intervenendo a risolvere tutte le prescrizioni della Commissione di Vigilanza. Abbiamo fatto tutti i tagli dell’Erba e i lavori collegati, ci sono le determine dirigenziali che lo attestano. Certo, il campo non è ancora al meglio, lo sapevamo, lo aveva riferito la ditta che stava facendo i lavori, la società era informata. C’è stata molta precarietà nella sistemazione delle cose, ma abbiamo fatto tutto in fretta per aderire alle sollecitazioni della società che, giustamente, voleva utilizzare quanto prima lo stadio di casa”. “Come tutti sanno, – ha continuato l’ex parlamentare – il progetto per la sistemazione dello stadio, per le Universiadi, è stato fatto dalla passata amministrazione. Anche noi ci siamo meravigliati, nonostante le ingenti spese, che lo stadio era inagibile. In questo ci sono i tecnici che hanno seguito i lavori cui chiederemo tutte le spiegazioni. Il vero collaudo, noi tutti, lo abbiamo potuto fare solo domenica. Relativamente a tutte le questioni di valore ‘penale’ denunciate dal presidente Pellegrino, chiedo fin d’ora al sindaco, come amministrazione, di rivolgerci immediatamente all’autorità giudiziaria”.

Immediato il chiarimento del patron dei granata: “Non a caso abbiamo utilizzato il condizionale, perché ad oggi non è giunta, per via ufficiale o ufficiosa, alcuna richiesta altrimenti già ci saremmo portati in caserma per denunciare il voto di scambio e quindi il presunto ricattatore. Ribadisco, non esiste alcun consigliere che mi abbia proposto qualche ‘affare’. Questo è un doveroso chiarimento considerato le numerose interpretazioni sbagliate di queste ultime ore dopo le mie dichiarazioni. Le voci, però, girano e, nonostante un Comune grande come quello di Aversa, le notizie sono giunte fin da noi. Ribadiamo una sola cosa: non abbiamo bisogno di favori da parte di nessuno. La nostra è sola una deduzione, considerato che da mesi non si trova il bandolo della matassa quando invece Aversa ha una sola realtà che oggi potrebbe gestire quella struttura. Qualcuno vuole ostacolarci. O comunque non vuole che quella struttura sia del Real Agro Aversa. O comunque vorrebbero fare passare un eventuale diritto come un favore. Che poi si tramuterebbe in un ipotetico obbligo di ritorno del favore fatto alla società. Noi non vogliamo favori da nessuno. Chiediamo solo un diritto. L’unico a poter risolvere questo problema è il sindaco Golia: prenda una decisione, confidando nella sua competenza e nella sua autorità di primo cittadino di Aversa!”.

Altrettanto immediata la risposta del sindaco Alfonso Golia: “Leggo con estrema sorpresa l’ennesima dichiarazione del presidente del Real Agro Aversa, Pellegrino. Resto basito nel leggere le sue accuse di voto di scambio, di accordi e questioni lontane dalla nostra amministrazione. Mi auguro che prima di scrivere si sia recato presso gli organi competenti a denunciare quanto sostiene, facendo nomi e cognomi. Se così non fosse, mi offro di accompagnarlo nelle sedi opportune a denunciare ogni forma di azioni illecita da lui rilevata. Fatta questa dovuto premessa, ribadisco che il bando per la concessione dello stadio verrà fatto, in modo chiaro e trasparente, perché lo sport è fondamentale nella nostra idea di sviluppo e promozione della città. Sui lavori effettuati ho già sollecitato il dirigente, al quale era già stata chiesta una dettagliata relazione tra lavori effettuati e progetti delle Universiadi”.

Non è mancata, infine, la risposta pacificatrice di Pellegrino: “Non permetteremo mai a nessuno di farci diventare vittime. Sempre contro la mala politica e gli affaristi che girano intorno a questo mondo. Da uomini di sport siamo per la lealtà e la correttezza, questi sono i valori che ci appartengono. Noi saremo sempre pronti al dialogo con le persone perbene. E con un sindaco, Alfonso Golia, che ha dimostrato di esserlo”.

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