Aversa

Aversa, crisi raccolta rifiuti: De Angelis critica il “fallimentare assessorato” di Ciarmiello

“La città di Aversa non ha problemi di conferimento dei rifiuti presso le piattaforme, ma solo di raccolta. Aversa e i suoi cittadini si trovano a subire le ripercussioni della contrapposizione tra i lavoratori e l’azienda, con gli addetti che lamentano di non avere i mezzi per operare, che molti camion per la raccolta sono rotti e non vengono aggiustati. La città è dunque ostaggio di questa guerra”. Il sindaco Alfonso Golia spiega quelle che, a suo avviso, sono le motivazioni che hanno portato all’assurda situazione attuale con le strade cittadine piene di rifiuti.

“I lavoratori – afferma, da parte sua, Giovanni Guarino, segretario della Fiadel, una delle sigle sindacali che ha proclamato lo stato di agitazione – hanno dichiarato la loro disponibilità all’azienda, esplicita richiesta avanzata anche dal sindaco, al fine di riportare la situazione alla normalità. Ciò nonostante, le criticità restano e resteranno poiché i noti problemi dell’azienda, connessi ad un parco automezzi inadeguato e insufficiente, non consentono di svolgere a pieno il servizio su tutto il territorio. A tal proposito, nutriamo seri dubbi sull’attuale comportamento tenuto dal Comune, tenuto conto delle reiterate pressioni esercitate dallo stesso nei confronti dell’azienda, affinché la raccolta dei rifiuti possa tornare quanto prima alla normalità. Se proprio si vuole riportare nella norma le condizioni igienico-sanitarie del Comune di Aversa, allora perché il sindaco o l’assessore (Mena Ciarmiello, assente alla riunione, ndr) non predispongono un’esecuzione in danno?”.

La nota del sindacato, tenendo conto dell’aggressione ai danni di due addetti avvenuta lunedì mattina, conclude: “I lavoratori stanno valutando anche la possibilità di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per scortare gli operatori ecologici. Siamo disposti anche a sospendere il servizio qualora le condizioni lo richiedessero”. In questo scenario, l’impressione è che l’amministrazione comunale sia incapace di decidere cosa fare, tipo chiedere alla Tekra, la società che deve subentrare alla Senesi, di accelerare i tempi. Facile, quindi, per le opposizioni attaccare.

Nel mirino soprattutto la evanescente assessora Ciarmiello. Colei che l’ha preceduta, Marica De Angelis, afferma: “Aversa ad un passo dall’emergenza sanitaria. Mi chiedo quali siano le motivazioni che muovono il sindaco nel tenere ancora politicamente in vita un assessorato completamente fallimentare. Questa maggioranza, questa giunta, totalmente inadeguata in fatto di politiche ambientali, ha gettato al vento ben cinque anni di lavoro in sinergia con il nucleo ambientale. Un lavoro che comincia con Sagliocco e passa attraverso l’azione incisiva dell’amministrazione De Cristofaro, dove la politica ambientale rappresentava un pilastro della stessa. Oggi, questi amministratori, incapaci di controllare la ditta, totalmente assenti, scollati dalle problematiche del cittadino, sanno solo trovare futili attenuanti al proprio fallimento quotidiano. Disastri su disastri, immondizia ovunque, ma soprattutto disinteresse per la città. In un momento così delicato il ramo ambientale è totalmente ignorato e l’assessore non pervenuta”.

Alfonso Oliva, consigliere comunale più votato, chiama direttamente in causa il sindaco: “La responsabilità di chi concede deleghe si concretizza poi nella supervisione del relativo operato. Qualora si riscontrino inadempienze nell’espletamento delle funzioni assegnate, chi ha concesso dovrebbe essere capace poi a togliere: almeno che non arrivino ordini superiori giacché i consiglieri hanno abdicato alla loro funzione di indirizzo”.

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