Cardito

Bimbo ucciso a Cardito, poliziotto racconta: “La sorellina sfigurata di botte”

Si è trovato davanti “una scena raccapricciante, la bimba era totalmente sfigurata dalle botte, aveva lividi dappertutto e faceva fatica anche a vedere, aveva gli occhi gonfi e per guardare doveva aprirsi le palpebre con le manine”. Con queste parole un agente della Polizia di Stato ha descritto la terribile scena che si è trovato davanti il 28 gennaio scorso nell’ospedale Santobono di Napoli dove era stata portata la sorellina di Giuseppe, il bimbo ucciso il 27 gennaio a Cardito, nel Napoletano.

Il poliziotto è tra i testimoni del processo a carico di Tony Essobti Badre, 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini, e Valentina Casa, 30 anni, rispettivamente il patrigno di Giuseppe e la madre del bimbo ucciso. Badre è accusato dell’omicidio di Giuseppe, il tentato omicidio della sorellina e i maltrattamenti. Di comportamento omissivo e’ invece accusata Valentina Casa.

Leggi anche: 

Cardito, picchiati a sangue dal convivente della madre: muore bimbo, ferita sorellina (27.01.19)

Bimbo ucciso a Cardito, fermato il compagno delle madre per omicidio volontario (28.01.19)

Bimbo ucciso a Cardito, il compagno della madre: “Aveva rotto il lettino” (29.01.19)

Bimbo ucciso a Cardito: tolta la patria potestà ai genitori (31.01.19)

Cardito, bambino ucciso dal patrigno: arrestata la madre (11.04.19)

You must be logged in to post a comment Login

I nostri Video

News Recenti

Condividi con un amico