Villa Literno, mobbing a dirigente tecnico: Tar condanna Comune a pagare circa 100mila euro

di Redazione

Villa Literno (Caserta) – Una lunga battaglia giudiziaria, iniziata oltre un decennio fa, arriva a un punto decisivo: il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha ordinato al Comune di Villa Literno di pagare una consistente somma all’architetto Antonio Fabozzi, dirigente dell’area tecnica, difeso dagli avvocati Pasquale e Pietro Marotta, dopo che l’ente non aveva dato esecuzione a una sentenza ormai definitiva.

Dalla vicenda interna al contenzioso – Il caso prende forma nel 2011, quando, dopo le elezioni amministrative, Fabozzi – già responsabile dell’ufficio tecnico – denuncia una progressiva emarginazione professionale. Trasferimenti, svuotamento delle mansioni e condizioni lavorative ritenute inadeguate segnano l’inizio di un percorso che porterà il dipendente a rivolgersi alla magistratura nel 2017.

La prima condanna – Con sentenza del 6 dicembre 2023, il giudice Stefania Coppo del Tribunale di Napoli Nord riconosce la fondatezza delle doglianze, condannando il Comune al pagamento di 23.746,56 euro per danno alla professionalità e 7.170 euro per danno non patrimoniale, oltre spese, interessi e altri oneri. Il giudice qualifica la vicenda come “straining”, evidenziando una condizione lavorativa caratterizzata da comportamenti ostili e protratti nel tempo.

L’appello e l’aumento del risarcimento – Il Comune impugna la decisione, contestando sia la valutazione delle prove sia la quantificazione del danno. Parallelamente, la difesa di Fabozzi propone appello incidentale chiedendo un riconoscimento più ampio delle responsabilità e un incremento del risarcimento. La Corte d’Appello di Napoli, nel dicembre 2024, rigetta le tesi dell’ente e accoglie l’appello incidentale, aumentando l’importo complessivo fino a circa 100mila euro, comprensivi di interessi e accessori, in ragione della gravità del demansionamento e delle condotte subite.

Il mancato pagamento e il ricorso al Tar – Nonostante la sentenza sia diventata definitiva nel febbraio 2025, il Comune non provvede al pagamento. Da qui il ricorso per ottemperanza, necessario per ottenere l’esecuzione forzata della decisione. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso e ordinato al Comune di Villa Literno di pagare entro 30 giorni. Nel dettaglio, l’ente dovrà corrispondere all’architetto Fabozzi 59.367 euro a titolo di danno alla professionalità e 8.963 euro per danno non patrimoniale, oltre interessi e rivalutazione, mentre allo studio legale Marotta spettano 10.953 euro per le spese legali dei due gradi di giudizio, oltre accessori di legge. Nel complesso, considerando anche interessi, rivalutazione e oneri accessori, la cifra si avvicina ai 100mila euro già determinati in sede di appello ed è destinata ad aumentare in caso di ulteriore ritardo.

Le misure imposte dal giudice amministrativo – La decisione non si limita all’ordine di pagamento: in caso di ulteriore inerzia, è prevista la nomina di un commissario ad acta – individuato nel Prefetto di Caserta – che agirà in sostituzione dell’amministrazione. Il Tar dispone inoltre una penalità di mora, calcolata sugli interessi legali, dovuta per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione della sentenza, con funzione sanzionatoria per l’inadempimento dell’ente.

Una vicenda simbolo – Il caso evidenzia non solo le conseguenze di una gestione organizzativa ritenuta lesiva della dignità professionale del lavoratore, ma anche le difficoltà nel far eseguire decisioni giudiziarie nei confronti della pubblica amministrazione. Con l’intervento del Tar, la vicenda entra ora in una fase decisiva, in cui il pagamento non è più rinviabile.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico