Aversa

Aversa, “Jommelli Cimarosa Festival”: chiusura con il violinista Edoardo Amirante

Lunedì 24 giugno ultimo appuntamento della Grande Festa della Musica ad Aversa, che sancirà anche la fine della terza edizione del “Jommelli Cimarosa Festival”. Dalle ore 20 in poi appuntamento a Casa Cimarosa, dove sarà possibile visitare la mostra sino alle 21 ed effettuare il tour guidato “A spasso con Cimarosa” in collaborazione con le guide del Gruppo giovanile del Fai di Aversa coordinato dalla professoressa Anna Grimaldi, percorrendo l’Insula Cimarosiana.

Alle ore 21, nella chiesa della SS. Trinità, che custodisce gli atti di battesimo di Cimarosa e Jommelli, ci sarà il concerto “Il violino tra passato e futuro”. Protagonista il talentuoso violinista aversano Edoardo Amirante, unitamente al suo Ensemble, formato dal secondo violino Gennaro Errico, dal violoncellista Pasquale Termini, dal contrabbassista Pasquale Gentile, mentre al pianoforte ci sarà Alessandro Crescenzo.

“Sarà l’atto conclusivo – dichiara Giuseppe Lettieri, direttore artistico della Kermesse – dello Jommelli Cimarosa Festival. Una terza edizione fatta di tantissimi concerti ed eventi, iniziati il sei aprile, che hanno attirato oltre 3400 persone. Tutti gli eventi sono sempre stati molto partecipati e hanno attirato l’attenzione di tantissimo pubblico, fatta qualche eccezione, dove il minor pubblico c’è stato non certo per la proposta ma per una serie di accadimenti cittadini non preventivabili, come il blocco della circolazione durante alcuni eventi della campagna elettorale. Ma il pubblico ha seguito e soprattutto apprezzato. E non solo pubblico di Aversa, ma anche da tutta la regione”.

“Quest’anno, dopo la scorsa edizione, sottotitolata ‘Cimarosa Torna a Casa’, perché bisognava riportare Cimarosa nella sua casa natale, – continua Lettieri – ho voluto intraprendere una triplice strada. La presenza di alcuni big internazionali della musica. La seconda dare la giusta vetrina ad alcuni musicista del territorio che già si sono affermati, proprio a voler sfatare il mito del ‘nemo profeta in patria’. La terza, quella di dare spazio ai più giovani, con l’Eccellenze del liceo musicale ‘Cirillo’, ma anche di giovani che stanno studiando già nei conservatori o si sono appena diplomati. Tra questi ne cito solo alcuni, perché hanno collaborato fattivamente, come i pianisti Nicola Abate, Angelo Cipriano e Giuseppe Rigliaco, ma l’elenco sarebbe lunghissimo, e sempre in temi di ringraziamenti, per la disponibilità quotidiana Carlo Pisani, custode di Casa Cimarosa, e per l’assistenza tecnico burocratica, il dottor Luigi d’Alesio, responsabile alla cultura e la dottoressa Gemma Accardo, dirigente del comune normanno e Rup di questo progetto Poc con la Regione. Con il Festival Aversa è stata davvero uno dei luoghi principali per la Musica vera, nella nostra regione. E sono arrivate molte attestazioni e complimenti da altri Festival, da personalità del mondo della musica, non solo dall’Italia ma anche dall’estero e del lontano Sol Levante. E quindi era doveroso chiudere con la Grande Festa della Musica, e far chiudere ad un eccellente musicista che è anche aversano, e quindi un simbolo. La città ha bisogno di simboli positivi. Vi aspetto stasera a Casa Cimarosa e alla chiesa della SS. Trinità, luogo dove tutto è iniziato un anno e mezzo fa!”.

Una intensa quattro giorni iniziata venerdì 21 giugno nella chiesa della SS. Trinità, con la presenza ad Aversa di un duo affermatosi da anni sullo scenario concertistico internazionale come Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta, bandoneon e chitarra, che eseguendo alcuni brani, tra cui la famosa “Libertango” di Astor Piazzolla (guarda il video), hanno saputo conquistare tanti elogi dal pubblico, il quale poi al termine del concerto si è trasferito dalla chiesa alla Casa Cimarosa, dove una apposita illuminazione rendeva più suggestivi gli spazi dell’edificio inaugurato lo scorso anno dopo decenni di degrado ed abbandono, mentre al piano “nobile” della casa c’era la mostra sui cimeli e documenti cimarosiani, promossa dall’Accademia Mediterraneo Arte e Musica e che vedeva un cicerone d’eccezione come il maestro Piero Viti. Ed infine la performance del talento pianistico di Luigi Merone che, appena tredicenne, riesce appena mette le mani sulla tastiera a far sognare il pubblico. Dopo il concerto di Amirante sarà l’ultima occasione per ammirare Casa Cimarosa con la mostra e l’illuminazione. Ingresso libero.

IN ALTO IL VIDEO DELL’ESIBIZIONE DI MERONE, SOTTO ALCUNE FOTO

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