Società

Sessa Aurunca celebra la Giornata Europea del Dialogo Interculturale

di Redazione

Sessa Aurunca –  L’ultimo giovedì di settembre è ormai diventato un appuntamento da segnare in calendario per migliaia tra studenti, famiglie, gli appassionati dell’incontro tra le culture. E’ il giorno in cui si celebra la Giornata Europea del Dialogo Interculturale, proclamata nel 2008 dalla Commissione Europea, da allora Intercultura, Onlus che da sessant’anni opera nel campo della formazione interculturale, promuove questa giornata attraverso eventi in tutta Italia e in tutta Europa assieme all’Efil (European Federation for Intercultural Learning) di cui è rappresentante nel nostro Paese.

Anche Sessa Aurunca quest’anno partecipa alla Gedi mercoledì, 30 settembre, presso la Biblioteca Gaius Lucilius dalle ore 10, promuovendo un incontro dal titolo “Verso l’altro … al di là degli stereotipi e pregiudizi”. Si partirà dall’esperienza degli studenti Afs italiani e stranieri presenti, per riflettere sul tema della diversità culturale.

Interverranno gli studenti delle scuole superiori del territorio e si confronteranno con il dirigente dell’Istituto “Nifo”, Giovanni Battista Abbate; Don Roberto Palazzo della diocesi di Sessa Aurunca, Roberto Sasso presidente della Polidoro, Italo Calenzo, assessore alla pubblica Istruzione e Luigi Tommasino sindaco della città. In collegamento dalla Slovacchia e dalla repubblica Ceca, le studentesse Angela Malagisi, vincitrice della borsa di studio “Mascolo”e Paola Morrone, vincitrice della borsa dedicata al centenario Afs.

L’evento organizzato dai volontari di Intercultura di Sessa Aurunca segue il solco dell’ispirazione data dal Consiglio d’Europa che definiva il dialogo interculturale come: “Un aperto e rispettoso scambio di punti di vista tra individui e gruppi appartenenti a culture differenti, che conduce ad una comprensione più approfondita della percezione globale dell’altro”.

Il dialogo interculturale è quindi fondamentale per lo sviluppo delle relazioni tra persone, paesi e culture. Esso favorisce la crescita personale perché richiede libertà e abilità nell’esprimere se stessi, così come volontà e capacità di ascoltare e conoscere gli altri. Inoltre questa particolare forma di dialogo sviluppa una maggiore comprensione di diverse pratiche e visioni del mondo e accresce la libertà di scelta, la cooperazione e la partecipazione.

Nelle società culturalmente eterogenee il dialogo interculturale contribuisce quindi alla coesione e all’inclusione ed è anche uno strumento di mediazione e riconciliazione, poiché interviene sulla frammentazione e sull’insicurezza sociale, favorendo equità, dignità umana e perseguimento del bene comune, che costituiscono i tratti distintivi di una cultura democratica. Seguirà dopo il dibattito la presentazione del progetto educativo di Intercultura e le borse di studio 2016/2017 per studiare all’estero.

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