Cronaca

Cumuli di rifiuti in Piazza Marconi: di chi è la colpa?

di Nicola Rosselli

Aversa – Un cumulo spropositato di sacchetti che trasbordano da un cassonetto. Un panorama desolante quello che si presenta a chi l’altra sera ha transitato, poco dopo la mezzanotte, per piazza Marconi, meglio conosciuta ai più come piazza Mercato. Le foto pubblicate danno il senso di un territorio abbandonato e non solo in periferia, dove, oramai, come in via Madonna dell’Olio, a confine con Gricignano e Cesa, vi sono discariche a cielo aperto contenenti anche rifiuti pericolosi, lì da mesi e mesi sotto gli occhi di tutti, ma anche in pieno centro. Piazza Marconi, infatti, è a pochi passi dal Duomo, in pieno centro storico, a due passi dalla strada della movida per antonomasia, quella via Seggio, oramai più famigerata che famosa.

A vedere quelle decine e decine di sacchetti ritornano in mente le accuse della Senesi, la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, che, nei mesi scorsi, mise nero su bianco, attraverso un comunicato, dure accuse contro gli aversani definendoli, senza mezzi termini, zozzi. Ed infatti, questa situazione non si può spiegare in altro modo. Ci sono diversi concittadini che, piuttosto che effettuare la raccolta differenziata, preferiscono mettere tutti i rifiuti insieme e lasciare i sacchetti dove capita. Anche se non si può non evidenziare che da mesi non esiste più nemmeno il nucleo ecologico di polizia municipale che pure un minimo di deterrenza la esercitava con sanzioni elevate ai trasgressori autori del sacchetto selvaggio.

Come accade sempre più spesso, la situazione abnorme di piazza Marconi è oggetto di discussioni anche sui social, dove si registrano accuse precise. Come quelle lanciate da Ida che posta: “Questa è la spazzatura che i locali lasciano dopo la chiusura. Vi siete mai chiesti perché non fanno mai la differenziata come tutti noi?”. C’è, poi, chi lancia accuse ai vigili urbani per la loro presunta assenza e ci sono due agenti di polizia municipale che, non solo evidenziano di essere presenti durante gli orari di servizio, ma sottolineano come molti aversani siano privi di senso civico.

Non manca chi, come Enzo, chiede maggiori controlli ai tanti extracomunitari che abitano in quella zona della città “per evitare che loro non paghino alcunché mentre noi ci vediamo notificare bollette sempre più salate”.

Insomma, una situazione, come sempre accade quando si parla di Aversa, paradossale e assurda, che rischia di aggravarsi con la presenza del commissario prefettizio che ha già fatto slittare la gara per 8 maxi contenitori interrati.

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