Politica

Tinto (Gd): “La Boerio risponda alle nostre domande”

di Redazione

Ivana TintoSant’Arpino. “Se la maestra Iolanda Boerio ci ha ‘rimproverato’ per non aver contato fino a 10 prima di rivolgerle i nostri interrogativi, dobbiamo prendere atto che anche la sua risposta pare dettata dall’impeto del momento”.

Lo afferma la presidente dei Giovani Democratici, Ivana Tinto, che riprende la polemica contro l’assessore Iolanda Boerio, finita sotto accusa dopo aver partecipato ad una manifestazione a scuola alla presenza del sindaco Di Santo, coinvolto nell’ormai nota vicenda giudiziaria del “braccialetto”.

“Possiamo, quindi, – continua Tinto – comprendere l’incresciosa situazione di disagio in cui versa Boerio allo stato attuale e che l’ha portata ad aggrapparsi ai soliti luoghi comuni che restano futili e infruttuosi dinanzi alla paradossale situazione che sta caratterizzando il nostro paese. Stavolta, in qualità di presidente dei Giovani Democratici, nonché comune giovane cittadina di Sant’Arpino, sottopongo nuovamente alla Boerio, oggi assessore alla Pubblica istruzione della giunta Di Santo, condannato ad una pena di un anno e sei mesi, i quesiti che abbiamo immaginato possano sorgere naturali agli alunni della Boerio-maestra: cosa significa la parola corruzione? Che cosa è una tangente? Cosa intendi tu con la parola legalità? In questi giorni in tv si parla spesso di questi temi e noi vogliamo capire meglio che cosa sta accadendo oggi alla nostra Sant’Arpino. Sempre nei panni dei bambini, le domande le rivolgiamo, inoltre, alla Boerio-assessore: Perché il parco pubblico ‘Cirillo’ è chiuso da mesi e mesi? E’ vero che il Comitato per i diritti dell’infanzia (Co.d.i.) è allo sfascio totale? Che fine farà quest’anno “l’Estate Ragazzi”? Ci dici come e dove trascorrere il nostro tempo libero?”.

“Sono sicura – conclude Tinto – che questa volta la maestra-assessore Boerio metterà da parte la ‘macchina del fango’, conterà fino a 10 e mi dedicherà un po’ del suo tempo prezioso per rispondere riempendo di contenuti i quesiti che le ho voluto riproporre. Per rispetto dei bambini, per rispetto dei semplici cittadini, per rispetto della storia millenaria del nostro paese”.

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