CASAPESENNA. Nuova giornata sulla legalità, organizzata da comune, scuola media Pascoli e Consorzio Agrorinasce.
La manifestazione si è svolta presso il complesso scolastico sito in via Leonardo Da Vinci ha registrato la folla delle grandi occasioni ed un parterre di grande interesse: sono intervenuti il sindaco Fortunato Zagaria, il vice Lello De Rosa, lamministratore delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, il magistrato Anna Maura Alfano. Levento sinserisce nel cammino abituale dimpegno per la legalità che lente comunale ha intrapreso da anni, in collaborazione con la scuola ed il Consorzio Agrorinasce, emanazione del Ministero degli Interni in terra aversana e antico presidio di lotta alla camorra e di educazione alla legalità. A tenere a battesimo levento, il dirigente scolastico, Carlo Cavaliere.
Moderatore dellincontro, Gianni Allucci, che ha simbolicamente consegnato alla platea un messaggio al solito intriso di grande ottimismo e di un anelito chiaro: lillegalità e la camorra, in particolare, si possono vincere con limpegno costante e con il rispetto delle regole.
Andiamo, però, alla cronaca dellevento. LInizio è stato col botto: i ragazzi della media casapesennese hanno presentato un cortometraggio (che sarà prossimamente proiettato in numerosi eventi nazionali e internazionali, di cui daremo più avanti notizia, ndr.) sul tema del razzismo. E una storia semplice di una ragazza straniera che giunga in terra casapesennese, accompagnata dalla paura, perché si è informata sul web ed ha appreso che la sua nuova residenza è in terra di camorra. Invece, col passare del tempo vi troverà, affetti, amicizie, serenità ed ospitalità. La storia vuole significare e lo diranno ripetutamente tutti gli intervenuti che Casapesenna è un paese da amare, che coltiva la migliore accoglienza verso gli stranieri e che è fatto in gran parte di gente perbene.
Sul documento filmico hanno relazionato gli stessi giovani, spiegando la loro iniziativa e le loro emozioni e aggiungendovi tante domande sullillegalità, fra cui la più lampante: che fare per liberarci della criminalità organizzata? Alla domanda hanno provato a rispondere tutti gli intervenuti: a cominciare dal sindaco Zagaria, piacevolmente sorpreso dal cortometraggio presentato e colpito dalle parole dei ragazzi. Il primo cittadino ha ammonito tutti a vivere nelle regole, ha spiegato limpegno della sua amministrazione a realizzare la migliore vivibilità e la trasparenza di ogni atto amministrativo e si è soffermato, in particolare, sul tema dellabusivismo: un problema che impone a noi amministratori di applicare la legge, quandanche solitamente le costruzioni abusive sono realizzate per necessità. Di qui il dovere dellamministratore che deve sempre chiedere il rispetto delle regole. E poi il suo invito a fare della scuola il luogo migliore in cui far nidificare il sentimento della legalità e far crescere i nuovi cittadini. E la proposta finale: organizzare un consiglio comunale congiunto con il consiglio comunale dei ragazzi ed i genitori, per parlare del futuro del nostro paese.
Il vice Lello De Rosa ha affrontato, a sua volta, i temi ambientali e, in particolare, sulla raccolta differenziata: anche fare una buona differenziata è un esempio di legalità ha tra gli altri affermato, indicando alla platea numerosi esempi di contrasto al cattivo ambiente e spiegando anchegli che ogni atto pubblico deve avere il connotato della legalità. Di grande rilievo lintervento di Anna Maura Alfano, giudice di sorveglianza di Napoli, già magistrato della procura napoletana, che ha attratto linteresse di tutti presenti: prima la sua premessa: La scuola è listituzione principale dove simpara la legalità e poi il riassunto coinvolgente della sua missione, spiegata in ogni particolare, fino allesclamazione-verità: la camorra è dovunque. Di qui lammonimento finale a non prendere scorciatoie illegali per raggiungere taluni traguardi perché cè sempre la tentazione a scegliere la via più facile, ma è la scuola che può insegnare a scegliere; e le parole conclusive segnate dallapplauso di tutti i presenti: il rispetto delle regole è il percorso che ci darà la libertà.
La manifestazione è culminata con il tambureggiamento di decine di domande poste dai ragazzi ai relatori, tutte estremamente genuine e dirette a chiedere lumi sulla giustizia e sulla criminalità organizzata. Domande a cui sono seguite le più articolate risposte. La risposta più importante, però, è venuta, in ultima analisi, dalla enorme partecipazione dei ragazzi, che hanno lavorato prima alacremente allorganizzazione dellevento e poi alla positiva riuscita della bella giornata dedicata alla legalità. Per la cronaca, durante la manifestazione Gianni Allucci ed il sindaco Zagara hanno annunciato di aver ottenuto i finanziamenti relativi a due beni confiscati alla camorra: essi saranno presto le sedi, rispettivamente, di un centro di aggregazione giovanile per larte e la cultura e di un ostello per la gioventù. Sono lennesimo segnale di legalità che viene dal comune di Casapesenna.

