Cronaca

Teramo, commerciante ucciso: sassi contro auto e case dei rom

di Redazione

foto archivioTERAMO. Esplode la rabbia dei residenti di Alba Adriatica dopo l’uccisione durante una rissa di Emanuele Fadani.

Durante la fiaccolata in ricordo del 37enne, gruppi di manifestanti hanno lanciato sassi e fumogeni contro le abitazioni e le auto dei rom, mentre transitavano lungo via Battisti e via Oberdan. Sono stati lanciati massi pesanti distruggendo le finestre degli alloggi degli zingari, mentre un principio di incendio ha riguardato un’abitazione. Solo le forze dell’ordine hanno ristabilito la calma.

Intanto, hanno trascorso la prima notte in carcere, in isolamento, Danilo Levakovic e Sante Spinelli, i due rom accusati dell’omicidio. Da quanto si è appreso, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm, i due avrebbero negato ogni personale responsabilità addebitando la morte di Emanuele a Elvis Levakovic, il terzo giovane accusato e tuttora latitante. Infatti secondo i due rom sarebbe stato lui a colpire mortalmente il commerciante.

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