Aversa

Aversa, apre il “CoderDojo”: una palestra digitale per bambini e ragazzi

Sabato 30 novembre, alle ore 16, aprirà ad Aversa (Caserta) un “CoderDojo”, prima esperienza sul territorio aversano. CoderDojo deriva dall’unione delle parole coder, che significa programmatore, e dojo, un termine giapponese che indica il luogo dove si imparano le arti marziali. Una “palestra” digitale dove si allena il pensiero computazionale attraverso il coding e si gioca con la robotica.

I primi Dojo sono nati in Irlanda nel 2011 e nel giro di un anno si sono diffusi in tutto il mondo. Oggi sono più di 900, di cui una settantina in Italia, ma il loro numero è destinato a crescere. Terzo nella nostra provincia e nono nella regione Campania, è fondato da una docente aversana, Adele D’Angelo, coadiuvata da un gruppo di altre tre insegnanti: Giovanna Vassallo, Grazia Fonti e Titti Astarita. Si tratta di un movimento no profit dove bambini e ragazzi dai 7 ai 17 anni impareranno a programmare in modo divertente e gratuito. Il CoderDojo di Aversa si prefigge di diventare innanzitutto un luogo di aggregazione dove bambini, ragazzi e genitori potranno ritrovarsi, socializzare, divertirsi, apprendere, fare. Lavoreranno tutti insieme a progetti comuni per potenziare le proprie competenze digitali e, attraverso attività sempre ludiche, diventeranno fruitori attivi delle nuove tecnologie, acquisendo consapevolezza delle potenzialità e dei rischi collegati al loro utilizzo.

Sarà, inoltre, un luogo per lo scambio di buone pratiche tra docenti, vista l’importanza di queste attività perché, come riportato ieri dal Corriere della Sera, anche gli insegnanti, dovranno andare a lezione di coding: lo prevede un emendamento approvato dalle Commissioni cultura e lavoro della Camera al decreto scuola che ieri è andato in Aula. Il coding è stato infatti inserito tra i «crediti» che dovranno acquisire i prof per poter partecipare sia al concorso ordinario che straordinario. (…). «Si tratta di una vera e propria rivoluzione nelle competenze richieste ai docenti – commentano Valentina Aprea e Paolo Zangrillo, di Forza Italia, che hanno proposto l’emendamento, – mirata a superare la criticità all’approccio del digital e a favorire l’innovazione didattica e metodologica per una scuola che alleni al futuro e sia sempre più competitiva con le realtà internazionali».

Aversa, dunque, dimostra di essere aperta e al passo con i tempi: l’acquisizione della quarta competenza di base, quella digitale, sarà possibile conseguirla in maniera del tutto gratuita e, le attività proposte, non richiederanno prerequisiti ma saranno alla portata di tutti. Il CoderDojo sarà aperto a settimane alterne, di sabato, all’Istituto Santa Caterina, in viale Kennedy 113. Sarà possibile conoscere tutti gli appuntamenti, consultando la pagina Facebook CoderDojo Aversa. Le attività saranno aperte a tutti previa prenotazione, al fine di garantire la migliore organizzazione rispetto al numero e all’età dei partecipanti. Sponsor dell’iniziativa sono la Tipografia Bianco e il panificio Borgo Antico di Aversa.

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