Aversa

Aversa, Pd: “Differenziata scesa al 40%”. De Angelis: “Causa sono le emergenze”

Aversa – «Nell’ultimo trimestre la raccolta differenziata scende al 40 per cento». Ad affermarlo il capogruppo del Partito Democratico, Marco Villano, che, incalzato, continua: «Si fanno tante chiacchiere e si pubblicano tantissime foto sui social, ma bisogna dire che siamo a zero risultati». «La questione ambientale – continua il leader dei democratici aversani – è trattata dall’assessorato competente solo con spot giornalistici e commenti sui social, ma la vicenda è molto più complessa e deve essere inquadrata nella sua integralità e non affrontata con i singoli casi segnali su Facebook dai cittadini che, giustamente, postano le cose che non vanno. Insomma, alla fine l’unico risultato concreto è rappresentato dal crollo drastico della differenziata che da tempo, oramai, non scendeva sotto il 50 per cento ed era stato sempre in trend ascendete. Insomma, un vero fallimento al quale va aggiunto anche l’oramai dimenticata questione della qualità dell’aria che, dopo gli spot della coppia De Cristofaro – De Angelis, con tanto di foto con i tecnici Arpac, non ha dato alcun altro risultato tangibile per i cittadini».

«Di questa percentuale, che interessa solo il mese di luglio e per la quale ho già chiesto agli uffici di preparare una relazione approfondita, – afferma da parte sua l’assessore Marica De Angelis – ne eravamo perfettamente coscienti, anche perché la stessa è esclusivamente il frutto di una grandissima sofferenza vissuta nel mese di luglio a livello regionale. Aversa ha chiuso con una percentuale bassissima per una serie di problematiche enormi connesse agli impianti, indipendenti dal nostro operato e per le quali nulla abbiamo potuto se non organizzare al meglio la raccolta. Ben due emergenze connesse al termovalorizzatore di Acerra».

«Questa situazione – continua l’esponente della giunta guidata da De Cristofaro – si è aggravata con l’incendio del sito di stoccaggio dove noi conferivamo carta, cartone, segnaletica stradale ed ingombranti. In questo caso ci siamo attivati subito, ma ciò ha comunque generato una persistenza di tali materiali per le strade con la conseguenza che gli stessi non erano più tali. Complessivamente questi disagi non attribuibili al nostro operato, non hanno consentito la prosecuzione di quella strada virtuosa di una raccolta chiusa al 57 per cento che il Comune di Aversa stava imboccando».

«C’è poi – conclude l’assessore De Angelis – un altro aspetto rilevante: diversamente da altri comuni dove l’emergenza di luglio ha lasciato tanta spazzatura in strada, ad Aversa abbiamo cercato di non arrecare disagio alla collettività, cosa che ci ha consentito di mantenere il territorio in condizioni dignitose, ma ha inciso negativamente sulla percentuale. Delle due l’una. O la spazzatura rimaneva a terra per giorni, oppure (com’è stato fatto) per tutelare la salute dei cittadini, si provvedeva a tamponare continuamente cercando di far prelevare quanto più possibile. Da Settembre, (siti permettendo) per recuperare ciò che abbiamo perso, metteremo in essere controlli mirati soprattutto alla ditta e poi a quella fetta di inciviltà che vanifica quotidianamente ogni sforzo per tutelare la salute dei cittadini e il decoro del territorio».

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