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Incendi in Grecia: 79 morti, si cercano sopravvissuti. Il sospetto del dolo

Con gli incendi che hanno devastato l’Attica in poche ore continua in Grecia la ricerca dei sopravvissuti. Il numero delle vittime accertate è attualmente di 79 morti. Risultano inoltre 187 feriti, dei quali 23 minori. Le ricerche si concentrano principalmente nella zona di Mati, incenerita dalla furia delle fiamme. I corpi delle vittime vengono trasferiti all’obitorio di Goudi per le procedure di identificazione. Tra i morti, hanno riferito le autorità ci sono molti bambini. Tutte le vittime sono finora state trovate nella zona tra Rafina e Nea Makri, in particolare a Mati e Kokkino Limanaki, dove le persone sono rimaste intrappolate all’interno delle proprie abitazioni e auto, o sono annegate nel tentativo di sfuggire alle fiamme attraverso il mare. Particolare impressione ha suscitato il ritrovamento di 26 corpi senza vita ritrovati a Argyra Akti, a Mati, ad appena 15 metri dal mare. Si tratta di adulti e bambini che erano su una scogliera. I corpi sono stati ritrovati abbracciati l’uno all’altro. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di sciacallaggio nel villaggio di Neos Voutzas, non lontano da Mati. Secondo quanto riferito dalla polizia, i quattro – di età compresa tra i 22 ed i 26 anni – sono stati sorpresi all’interno di un’abitazione abbandonata dagli inquilini per sfuggire alle fiamme.

IN ARRIVO CANADAIR DA ITALIA E ALTRI PAESI – Il ministro della Protezione civile ellenico Nikos Toskas ha confermato l’arrivo in Grecia di due Canadair italiani (il video della partenza da Roma), precisando che anche la Romania sta mandando un terzo velivolo per aiutare a spegnere i violenti incendi che continuano a lambire Atene. Il ministro ha detto che gli aerei dovrebbero entrare in azione a breve e che, se necessario, saranno chiesti altri rinforzi ad altri Paesi europei. “Non abbiamo mai avuto prima tante offerte di aiuto per combattere gli incendi”, ha detto Toskas, lodando i Paesi che hanno già offerto solidarietà concreta.

IPOTESI DOLO – Il ministro ha poi affermato di ritenere i cambiamenti climatici responsabili della grave situazione creatasi in Grecia, con venti di burrasca mai così forti che hanno alimentato le fiamme. Ma l’ipotesi è che le fiamme abbiano natura dolosa: 15 roghi sono scoppiati contemporaneamente in tre punti diversi dell’Attica.

FONDI STRAORDINARI E MACCHINA DEGLI AIUTI – Il governo ha annunciato una serie di misure straordinarie: venti milioni di euro di fondi straordinari per rispondere alle immediate esigenze dei comuni e dei cittadini colpiti dall’emergenza, un conto corrente per le donazioni, rafforzamento della vigilanza. Sarà poi attivato un conto corrente bancario speciale per il supporto alle popolazioni sul quale convogliare contributi pubblici e privati, tenuto conto della grande disponibilità alla solidarietà concreta giunta sia dall’interno del Paese che dall’estero. I fondi raccolti – fanno sapere fonti del governo – saranno utilizzati per la riparazione dei danni materiali. Il contributo statale sarà annunciato nei prossimi giorni al termine delle verifiche sui danni. Il governo prevede poi di rafforzare la vigilanza contro eventuali ‘sciacalli’ nelle zone colpite, dispiegando 19 pattuglie miste di Polizia, Vigili del fuoco e Forze armate. Altre misure aggiuntive, di sostegno alle popolazioni colpite, sono state annunciate dal ministero delle Finanze. Nei prossimi giorni saranno poi annunciati i risarcimenti per le famiglie delle vittime. Inoltre, 180 ingegneri del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già in loco per agevolare la conta dei danni, e domani li raggiungeranno altri 120. Il ministero di Lavoro ha già messo a disposizione strutture per ospitare gli sfollati, mentre unità mobili di psicologi e assistenti sociali sono state allestite per l’assistenza alle persone coinvolte nei roghi o che hanno perso familiari e amici. Infine, la Regione dell’Attica ha creato un apposito centro di coordinamento per i soccorsi e il volontariato. I cittadini che vogliono offrire aiuto possono contattare il numero 0030-2104819.001.

UE E MACEDONIA – Il commissario Ue agli Aiuti umanitari, Christos Stylianides, ha detto che i 28 assumeranno nuove misure per adeguare la loro risposta ai disastri naturali, esacerbati dai cambiamenti climatici. La Macedonia ha offerto 6 milioni di dinari, pari a circa 100mila euro. Il primo ministro macedone Zoran Zaev lo ha annunciato via Twitter, precisando che il denaro sarà a disposizione delle istituzioni greche responsabili per le operazioni anti-incendio. Il governo di Skopje istituirà anche un apposito organismo per monitorare la situazione e coordinare l’assistenza umanitaria. Zaev ha espresso le sue condoglianze al popolo greco e alle famiglie delle vittime.

“NESSUN ITALIANO COINVOLTO” – “Finora non ci sono italiani irreperibili”, ha detto a SkyTg24 il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia. Difficile stabilire quanti italiani siano in Grecia in questo momento: “Abbiamo più di 12mila residenti in Grecia, su ‘Dove siamo nel mondo’ intorno ai 600 italiani registrati per la Grecia, ma sono ovviamente molti di più quelli in vacanza nel Paese”. “Fino a questo momento le persone da cui abbiano ricevuto segnalazioni le abbiamo tutte ritrovate, non ci sono connazionali irreperibili”, afferma Verrecchia. “Nella notte c’erano delle persone che non riuscivano a essere contattate, ma poi, attraverso l’attività della nostra sala operativa e della nostra ambasciata, siamo riusciti a entrare in contatto”. Il capo dell’Unità di crisi della Farnesina ha anche riferito che “durante la notte l’ambasciata ha assistito un gruppo di connazionali che si trovava vicino ai roghi e che fortunatamente è stato messo in salvo”. Dunque, ha sottolineato, “per il momento noi abbiamo soltanto una situazione di grande attenzione che seguiamo in raccordo con le autorità greche, ma non abbiamo persone irreperibili”.

BRUCIA ANCHE LA SVEZIA – Soccorsi europei stanno affluendo anche in Svezia, dove da giorni si combatte contro le fiamme, con alcuni dei peggiori incendi boschivi che il Paese abbia mai visto. Dopo l’appello all’Ue lanciato da Stoccolma, Francia, Germania e Danimarca hanno inviato oltre 100 persone mentre la Polonia ne ha inviate 139 insieme a un gruppo di autopompe. Anche l’Italia ha messo a disposizione due Canadair, così come il Portogallo, mentre elicotteri sono arrivati da Norvegia, Germania e Lituana. Ci sono ancora 27 incendi in corso in tutto il Paese scandinavo e le autorità hanno avvertito che la situazione resta molto seria, in particolare nel sud della Svezia e intorno a Stoccolma. Le previsioni indicano che le temperature resteranno sui 30 gradi per tutta la settimana ma pioggia è attesa durante il fine settimana.

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