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Campania, i consiglieri regionali del M5S si tagliano lo stipendio per le scuole

 I sette consiglieri regionali campani del Movimento 5 Stelle destinano 255mila euro dal taglio volontario dei propri stipendi alle scuole pubbliche della Campania. Il progetto “Facciamo Scuola” è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa nella sala “Marco Suraci” del Consiglio regionale della Campania. Studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori degli alunni potranno presentare proposte per finanziare progetti legati a scuole pubbliche del territorio regionale. Le proposte raccolte dovranno essere presentate entro il 30 maggio e verranno votate online su base regionale dagli iscritti alla piattaforma Rousseau. Ogni finanziamento avrà il valore massimo di 10mila euro.

Saranno finanziati progetti che hanno, tra le finalità, la rimozione delle barriere architettoniche per gli studenti disabili, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e l’efficientamento energetico, l’acquisto di materiale didattico e di attrezzature per laboratori e palestre e progetti per il contrasto alla dispersione scolastica.

“Dal primo giorno in cui abbiamo messo piede in Consiglio regionale – ha ricordato il capogruppo Gennaro Saiello – abbiamo accantonato oltre 495mila euro. Di questa cifra, 106 mila euro sono già stati destinati alla ricostruzione dei laboratori e delle aule multimediali dell’istituto Rampone di Benevento, devastato dall’alluvione dell’ottobre 2015, e 33mila euro all’acquisto di un ecografo e altre apparecchiature salvavita all’ospedale Loreto Mare. Oggi destiniamo i nostri soldi per l’acquisto di attrezzature didattiche, per opere di abbattimento di barriere architettoniche e per progetti contro la dispersione scolastica in una regione dove questo fenomeno tocca livelli allarmanti”.

“I politici del Movimento 5 Stelle – ha spiegato la consigliera Valeria Ciarambino – si tagliano i propri privilegi e li trasformano in opportunità per gli studenti della Campania. È questa è la differenza abissale con gli altri partiti in una regione come la nostra, nella quale centrodestra e centrosinistra sono coinvolti in inchieste per corruzione e voto di scambio. Indagini nelle quali si ipotizza che esponenti di entrambe le coalizioni avrebbero sottratto soldi pubblici per alimentare tangenti. Lanciamo la sfida al governatore De Luca, che continua a raccontare balle sostenendo che il Movimento 5 Stelle non ha mai restituito soldi. Ci dica De Luca quanta parte dei propri stipendi lui e la sua maggioranza si sono tagliati fino ad oggi. A noi risulta che hanno restituito neppure un euro”.

Già adottato da Liguria e Basilicata, assieme alla Campania aderiscono al progetto anche i consiglieri regionali M5S della Puglia con 255mila euro, di Marche e Molise con 100mila euro a gruppo consiliare, del Piemonte con 80mila euro, del Veneto con 50mila, della Toscana con 40mila e dell’Umbria con 20mila, per un totale di un milione di euro.

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