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Terremoto a Ischia, 2600 sfollati tra Casamicciola e Lacco Ameno

Oltre duecento persone ospitate in albergo, centinaia di altre accolte da parenti e amici. A oltre un giorno dal terremoto che ha colpito Ischia, provocando due morti e 42 feriti, è questo un primo bilancio degli sfollati. Fino a 2600 isolani abitano nelle frazioni più colpite dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno: al via oggi le verifiche di agibilità delle abitazioni, nella prima giornata si sono controllate scuole, edifici pubblici e alberghi. Proprio negli hotel, svuotati dai numerosi turisti che hanno lasciato subito l’isola, si punta ad accogliere chi non può rientrare a casa, perché’ il palazzo è lesionato o crollato, in tutto o in parte.

La Protezione civile ha allestito già ieri un campo in un campetto di calcio a Casamicciola, ma dopo la prima notte all’aperto, si cerca da subito posto per tutti gli sfollati nelle strutture destinate all’accoglienza dei turisti. Tra gli abitanti dell’isola scatta una rete di solidarietà che coinvolge parenti e amici, ma c’è chi trascorre la giornata in strada, si dispera e si arrabbia perché ha perso tutto.

In duecento chiedono e ottengono di dormire in albergo: a Lacco Ameno – afferma il sindaco Giacomo Pascale – “nessuno dormirà in strada”. Ma in serata al campetto di Casamicciola si contano una quarantina di persone arrivate per un pasto e un posto per la notte, il numero degli sfollati accertati è destinato a crescere. Dopo la fine della fase dei soccorsi, inizia la conta dei danni e “l’attività si concentra sull’assistenza alla popolazione”, dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, che coordina la macchina dei soccorsi. Oltre 650 uomini e donne sono impegnati nei soccorsi.

Intanto, è esodo di massa da Ischia, e dopo il terremoto l’isola si trova a fare i conti con un probabile disastro economico per la fuga dei turisti. Già dalle prime ore un ininterrotto flusso di rientri sulla terraferma, mentre fioccano le disdette delle prenotazioni per i soggiorni di fine agosto e di settembre. I sindaci ischitani rassicurano, Confesercenti sottolinea che le strutture ricettive funzionano regolarmente: ma la paura continua a prevalere, malgrado ci sia chi, come Sabrina Ferilli, resta sull’isola e invita a non lasciarla sola in questo momento di crisi. “E’ stato spaventoso, abbiamo sentito un forte boato e poi la scossa. Sembrava un attentato. Per noi vacanza finita”, dice una turista milanese in partenza.

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