Intestazione fittizia di beni, sequestro da 9 milioni a imprenditore tra Latina e Roma

di Redazione

Un patrimonio imponente, costruito nell’ombra e riversato nell’economia legale, è finito sotto sequestro tra Latina, Roma e provincia. Nella mattinata di oggi i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Latina, con il supporto dei reparti competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina nei confronti di quattro persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio.

L’indagine – L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Latina con il coordinamento della Procura e sviluppata tra febbraio e aprile 2025, avrebbe fatto emergere l’inserimento nel tessuto economico-imprenditoriale del capoluogo pontino di un imprenditore che avrebbe reimpiegato denaro di provenienza illecita nell’economia legale. Gli accertamenti avrebbero consentito di circostanziare le condotte attribuite a un imprenditore del luogo, già sottoposto in passato a una misura di prevenzione patrimoniale, che, in concorso con familiari e un prestanome, avrebbe fittiziamente intestato a terzi una serie di beni per eludere i controlli dello Stato.

Il sistema – Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il denaro di origine illecita sarebbe stato reinvestito in modo sistematico in beni mobili e immobili, anche attraverso società riconducibili all’imprenditore. Un meccanismo che avrebbe consentito di mantenere il controllo effettivo di attività economiche formalmente intestate ad altri, in particolare nei settori immobiliare e automobilistico, con interessi distribuiti tra Latina, Roma e Anzio.

I beni sequestrati – Il decreto ha riguardato otto società attive nel settore immobiliare e nel commercio di autovetture, 19 unità immobiliari e circa 100 auto, anche di lusso, per un valore complessivo stimato in circa 9 milioni di euro. Tra le attività interessate dal provvedimento figura anche un autosalone operante a Latina. Il sequestro rappresenta l’esito di un’indagine che ha puntato a colpire il patrimonio ritenuto frutto di reimpiego illecito, sottraendolo alla disponibilità degli indagati.

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