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Casapesenna, Forum dei Giovani: si accende la protesta

 Casapesenna. E’ polemica a Casapesenna dopo la decisione, da parte della maggioranza consiliare, di procedere alla “nomina”, e non all’elezione, dei componenti del Forum dei Giovani.

Dopo la protesta dell’opposizione nell’ultima seduta del Consiglio comunale, e il conseguente abbandono dell’aula da parte del gruppo guidato da Antonio Garofalo, ora i giovani di “Noi Casapesenna”, insieme ad altri non appartenenti ad alcun schieramento politico locale, scendono in campo con uno striscione di protesta “Nominati non ci rappresentate” e inviano una missiva per manifestare il proprio dissenso, che pubblichiamo a seguire:

Il 17 ottobre, a seguito della riunione dell’amministrazione comunale di Casapesenna tenutasi presso la casa comunale, sono stati “nominati” i componenti del costituendo Forum dei Giovani. In base al regolamento approvato durante lo scorso Consiglio comunale, ogni consigliere aveva diritto alla nomina di un membro del forum; già in quell’occasione i giovani hanno dimostrato il proprio dissenso protestando senza mezzi termini contro questa modalità di istituzione del forum.
La contestazione sorge dalla volontà della maggior parte dei giovani di garantire la possibilità di partecipazione, grazie a delle elezioni aperte a tutti gli aventi diritto; come avviene già in quasi tutti i comuni della provincia di Caserta.
Dopo l’approvazione di tale regolamento i consiglieri della maggioranza nella persona del delegato alle politiche giovanili, Sebastiano Cilindro, hanno dichiarato la volontà di garantire un dibattito aperto sulla questione, dibattito che ad oggi non è ancora avvenuto.
La minoranza, dal canto suo, non ha voluto scegliere anch’essa i propri membri di diritto, giudicando tutta la vicenda come un’indiscutibile violazione dei principi democratici, mettendosi dalla parte dei giovani di Casapesenna, che non hanno voluto sottostare ai giochi di palazzo. Questi ultimi hanno anche avviato una raccolta firme tra i coetanei, ottenendo centinaia di consensi, con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della democraticità di un organo come il forum dei giovani, che rappresenta una possibilità di interloquire con le istituzioni attraverso le proposte. La mancanza di rappresentatività dell’attuale forum mette in difficoltà la componente giovanile del comune nel discutere ciò che è meglio per il territorio.
I giovani di Casapesenna ci tengono a sottolineare che se la proposta venisse accolta in seno al consiglio comunale, non sarà la minoranza o la maggioranza a beneficiarne ma bensì la democrazia, cioè la garanzia di tutti casapennesi ad essere uguali davanti alle istituzioni. Nelle parole di questi ragazzi notiamo palese il rifiuto di accettare che le vergini dinamiche delle politiche giovanili siano corrotte a questi bassi giochi di potere. Diciamo no ad un amministrazione che per venire incontro alle nostre richieste ha proposto di allargare il numero di prescelti alla minoranza.
Il valore dell’impegno civile e il raggiungimento di una carica rappresentativa, solamente come culmine di un arduo lavoro volto al miglioramento della società, è il principio fondante di questa civile protesta. Erano anni che a Casapesenna non avveniva questo tipo di mobilitazione tra i giovani, segno questo che la società sta cambiando e con essa anche la coscienza popolare. Oggi la voglia di mettersi in gioco per delle giuste cause è stata più forte della tentazione di accettare in regalo una carica rappresentativa!
E dobbiamo darne atto ai molti giovani che si sono ritrovati davanti a proposte inaspettate da parte dei consiglieri, che puntualmente hanno rigettato senza perplessità. A questi cittadini consapevoli va concesso il merito di aver finalmente capito che la spinta verso il cambiamento parte da loro e dalle loro scelte; e questo ha aumentato la fiducia di credere in tale iniziativa di sensibilizzazione. Nonostante tutto le speranze di ritornare sulla retta via non sono state ancora abbandonate e confidiamo tutti nel buon senso dell’amministrazione e dei giovani che hanno accettato la nomina.

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