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Napoli, Higuain riapre la polemica con la Juve

 Arrivato per sostituire Cavani, l’impatto di Higuain a Napoli è stato subito esaltante: “E’ incredibile, sono in forma e la squadra sta facendo bene – dice a Fourfourtwo.com -. Stiamo lavorando duramente per portare uno scudetto a questi grandi tifosi”.

Il Pipita ricorda la sfida con la Juve di novembre: “Il loro primo gol era in fuorigioco. Poi sono stato steso in area e non ho avuto il rigore, altrimenti il risultato sarebbe stato molto diverso”.Higuain ha le idee ben chiare e degli obiettivi precisi: “Sono venuto a Napoli perché la squadra è in grado di vincere un titolo, Benitez voleva che io fossi con lui per la stagione. Sono venuto in questa squadra per vincere e penso che siamo in posizione ideale per farlo. I tifosi sognano un titolo, e questo porta un sacco di pressione, ma è anche qualcosa che mi eccita come giocatore. I punti di forza della squadra? E ‘un gruppo forte, la squadra è stata costruita nel corso degli ultimi anni e ha mostrato il suo valore. Ha vinto una Coppa Italia ed è regolarmente in Champions League. Se si guardano i risultati delle ultime stagioni, parlano da soli. Noi non siamo una squadra di grandi giocatori individuali, ma un collettivo. Siamo un gruppo unito, e questo è importante”.

Nonostante la Juve sia lontana 13 punti, l’argentino non molla il sogno scudetto: “Possiamo competere. Abbiamo perso dei match, ma la stagione è lunga e ci sono un sacco di gare da giocare. La sconfitta per 3-0 contro la Juventus è stata dura. Abbiamo giocato bene e il loro primo gol era in fuorigioco. Poi fui steso in area di rigore e non ho avuto il rigore.

Se queste cose fossero state segnalate il risultato sarebbe stato molto diverso”.Inevitabile parlare di Diego Armando Maradona: “Io il suo erede? Questo non sta a me dirlo, Maradona è una leggenda, il più grande giocatore che il mondo abbia mai visto. E’ ancora ricordato a Napoli e posso solo sperare di raggiungere una piccola parte di quello che ha fatto. Se lo faccio, sarà un grande risultato. Prima di firmare ho parlato a lungo con Lavezzi e mi ha detto cosa aspettarmi. Avevo visto le gare del Napoli sin da quando ero bambino per Maradona, ma anche dopo. Non pensavo che un giorno avrei giocato in azzurro”.

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