Succivo

Rifiuti, al via la bonifica delle aree inquinate

 SUCCIVO. “Terre di roghi e di rifiuti tossici: Succivo terra avvelenata”. Questa la scritta a caratteri cubitali su un vecchio casolare in zona “Torre Palomba” a Succivo, …

… simbolo anche della rabbia e del senso di impotenza dei cittadini, intorno al quale gli operatori specializzati hanno iniziato venerdì la rimozione delle tonnellate di amianto sparsi nelle zone agricole della periferia succivese. “Un piccolo successo”, come lo definiscono le varie associazioni ambientali e “DifendAtella” che da anni sono impegnati sul territorio nel contrasto ai reati ambientali.

“Torre Palomba”, “Astragata”, “Depuratori”, prive di un controllo da parte delle istituzioni, nel corso degli anni, sono state letteralmente prese “d’assalto” dagli eco criminali. Lastre di eternit, pneumatici, materiali ingombranti, fanghi industriali e amianto costeggiano da anni l’arteria principale, una vera e propria minaccia alla salute pubblica che si è consumata sotto gli occhi dei cittadini. Atti criminali che hanno ferito un territorio un tempo riconosciuto come cuore della Campania Felix, oggi una vera e propria camera a gas.

Una zona, che segna il confine con Orta di Atella e Gricignano, posta sotto sequestro giudiziario dal Noe di Caserta, fino a poco tempo fa, e inserita tante volte nei siti da bonificare. Ma ai proclami di un risanamento non sono mai seguiti i fatti. La motivazione? Mancavano i fondi. Fondi di cui oggi l’amministrazione comunale di Succivo, dopo aver ricevuto il dissequestro temporaneo da parte della Procura, si è fatta carico. Ventimila euro: questa la cifra messa a disposizione dal comune per la rimozione dell’amianto, il minerale di natura cancerogena sparso sul territorio.

 Una somma, come ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Francesco Pascale, recuperata dalla Tarsu, la tassa sui rifiuti; una situazione non facile da gestire, quella della messa in sicurezza dei siti, considerando il dissesto finanziario in cui versa l’Ente succivese. “Tra l’altro – dice Pascale – il problema non è solo la rimozione dell’amianto, ma anche la sorveglianza sui siti affinchè non siano più oggetto di sversamenti illegali”. Un problema dato anche dall’esiguo numero di vigili urbani presenti a Succivo. “A tal proposito – annuncia l’assessore – in una riunione con il Prefetto, insieme agli amministratori dei comuni confinanti, è stato stabilito un aiuto da parte del Corpo Forestale dello Stato”.

Intanto, sabato 9 marzo, nell’Auditorium di piazza IV Novembre, alle ore 17, si terrà il convegno “Da Terra Felix a Terra dei Fuochi”, promosso da DifendAtella, alla presenza del vescovo Angelo Spinillo, di padre Maurizio Patriciello e del professor Antonio Marfella.

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