Gricignano

Espropri in Zona G: i proprietari ricorrono al Tar

Alfonso Salvietti GRICIGNANO. E’ bufera a Gricignano sulla questione dei decreti di esproprio di terreni nella Zona G destinata area commerciale-turistico-alberghiera, per la quale nel 2004 fu approvato un piano di riassetto in Consiglio comunale.

In quell’occasione (periodo della prima amministrazione Lettieri) fu prorogato il termine di 10 anni a partire dal ‘94, di altri otto anni. I decreti sono stati emessi dall’ufficio tecnico comunale lo scorso 11 settembre, nel periodo in cui il Comune era ancora commissariato, su richiesta del Consorzio per Gricignano (lo stesso che negli anni ’90 realizzò l’insediamento Us Navy in località Boscariello) nell’ambito di un programma costruttivo non ben definito. I cittadini interessati, e non, infatti, intendono sapere cosa sarà realizzato su quei terreni: insediamenti commerciali o abitativi? In quest’ultimo caso un “prolungamento” della Us Navy? E quale prezzo al metro quadrato sarà elargito ai proprietari dei fondi?

Da parte sua, l’associazione “VII Miglio” ha pubblicato un manifesto in cui accusa l’amministrazione in carica, ritenendo il neo eletto sindaco Andrea Moretti (già primo cittadino dal 1988 al 2000 e tornato in carica lo scorso ottobre) “colpevole, in passato, con la maggioranza che lo sosteneva, di aver depauperato il territorio grazie alla delibera numero 7 del 22 febbraio 1994. Ed ora che fa? Taceva allora e tace anche adesso? Forse perché non vuole parlare della creatura da lui partorita nel 1994 e adottata nel 2012?”.

Un attacco che, comunque, viene respinto dall’amministrazione Moretti, che invece intende scendere a tutela dei proprietari dei fondi e vederci chiaro nella vicenda: infatti, pur non essendo giunte dichiarazioni ufficiali, secondo alcuni “rumors” sembra che il sindaco e il suo esecutivo vogliano affidare ad un legale la redazione di un “dossier” per valutare la regolarità della procedura di esproprio intrapresa dall’ufficio tecnico in un periodo, ribadiamo, in cui la stessa amministrazione Moretti non era in carica.

Intanto, la vicenda ha fatto registrare all’interno del “VII Miglio” qualche forfait: il geometra Alfonso Salvietti (nella foto), candidato non eletto alle ultime amministrative per la lista “Giovani per Gricignano”, ha rassegnato le dimissioni dal direttivo dell’associazione poiché coinvolto negli espropri a livello professionale: infatti lo “Studio Russo”, dell’ex vicesindaco Francescantonio Russo, per cui lavora Salvietti, è stato incaricato dal Consorzio per Gricignano di redigere gli stati di consistenza dei terreni oggetto d’esproprio. Insieme al geometra, dal direttivo si è dimesso dal direttivo anche Luigi D’Agostino. Per Salvietti, insomma, sarebbe stato come scagliare un attacco a se stesso.

Altra polemica che ha generato il manifesto dell’associazione riguarda la firma “contestuale” dei “tre consiglieri di opposizione”, intesi come Vincenzo Santagata, Vittorio Lettieri e Gianluca Di Luise. Nel caso di Santagata la sua sottoscrizione era ovvia, dal momento che lo stesso fa parte del direttivo del sodalizio. Qualche dubbio, invece, hanno suscitato i nomi di Lettieri e Di Luise: il primo che fa parte di un’altra associazione, “La Rosa di Jericho”, l’altro legato al gruppo civico “Gricignano in Movimento”. Molti si sono chiesti cosa c’entrassero i due con il “VII Miglio”.

Di Luise ha subito smentito la sottoscrizione ma ha dichiarato di “condividere” il contenuto del manifesto, rinviando ogni commento solo successivamente alla visione delle documentazioni che ha richiesto al Comune di Gricignano. Nessun commento, finora, da Lettieri.

Ma non è tutto, poiché altri “rumors” parlano di un’imminente presa di posizione, contro quella del “VII Miglio”, da parte del gruppo “Gricignano in Movimento”, dunque divergente da ciò che Di Luise ha affermato di “condividere”.

Insomma, un marasma per il quale i proprietari dei terreni e la cittadinanza, al di là delle posizioni politiche, nel concreto si pongono una domanda: cosa sarà realizzato su quei terreni e quanto, come e quando vuole pagare il Consorzio? Insomma, per dirla alla Bennato: “Sotto ‘o viale Augusto che ce sta?”. Intanto, alcuni proprietari hanno ricorso al Tar, ottenendo la sospensiva dei decreti, mentre per gli altri il Consorzio è entrato in possesso dei suoli.

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