Caserta

Modestino: “Occupazione della biblioteca atto di pura illegalità”

Stefania ModestinoCASERTA. Nel clima del frainteso e del caos, voluto da chi è nel disordine che riesce ad operare ad altrui danno, sento di dover intervenire come cittadina e come docente nonché come volontaria attiva nel sociale, per chiedere risposte chiare e certe alle istituzioni, …

… ma anche alle Segreterie politiche troppo spesso silenti su questioni che sono sì lontane da interessi particolari e individuali ma che, per contro, incidono sul clima formativo ed educativo di cui , non solo la scuola, ma le diverse agenzie sono responsabili. Si è conclusa da pochi giorni la protesta studentesca che, premetto, merita sempre attenzione e ascolto, ma che questa volta, è esplosa senza fisiologici segni prodromici ed è stata cavalcata dall’esterno dalle stesse parti politiche, Pd e IdV, co-firmatarie del ddl ex-Aprea e corresponsabili dell’iter parlamentare nella VII Commissione cultura.
Non era certo la legge più adatta a risolvere le annose problematiche del comparto scuola vittima di colpi di mano e di immobilismi, ma nemmeno proponeva l’abolizione delle rappresentanze studentesche, anzi, di fatto, avrebbe posto la scuola e il potere decisionale negli organi deputati alla gestione e interamente nelle mani di studenti e genitori.
Per i docenti le cose ipotizzate erano ben peggiori! Ma ciò non si è detto! Anzi i docenti hanno, sicuramente in una disinformata buonafede, amplificato il messaggio falsato, diffuso ad arte da alcune sigle di categoria interessate a movimentare i giovani, funzionalmente e strumentalmente al momento politico. Non è stato certo frutto del caso il comunicato del Pd, giunto al mattino del ballottaggio delle primarie, che “metteva il cappello” sulla protesta giovanile, omettendo non solo la vera natura del ddl ma, soprattutto, di esserne un co-firmatario ed il corresponsabile dell’iter parlamentare. Astuta tempistica!
Ma tale astuzia è profondamente irrispettosa e vergognosamente fraudolenta nei confronti degli studenti ai quali dovrebbero spiegare il loro sistema, di raccomandazioni e imbrogli, di mistificazioni sulle questioni ambientali, su omissioni e complicità, che ha ridotto la nostra Campania ad essere la terra non più felix granaio di Italia, ma terra di “munnezza” e di occulte discariche che ci hanno fatto conquistare il primato oncologico nazionale (ragion per cui non passa il Registro dei Tumori!). E così, essendo stato questo così facile, ritroviamo una questione di un’associazione studentesca abbinata ad una operazione di marketing connessa alla promozione di una trovata editoriale.
L’occupazione della ex Biblioteca comunale, atto di pura illegalità, evidente atto di disprezzo per le regole e le procedure contemplate dalle norme e dalla legge, viene promosso come sistema di azione per ottenere e raggiungere i propri obiettivi e, organi di stampa in rete, lanciano la sponsorizzazione della scrittrice Maraini su tale evento illegale. Ora sposiamo l’operazione di marketing per vendere un cadeau natalizio, mettiamo il libro della Maraini sotto l’albero…e per far questo, trovandosi qui il 12 dicembre presso l’assessorato alla cultura del Comune di Caserta come autore ospite per promuovere la lettura, l’ascolto e la vendita del suo prodotto-libro ci ritroviamo un testimonial di illegalità. Cosa passa? Cosa insegna o dovrebbe insegnare tutto questo? Se vuoi una cosa prendila…ma fai a botte…forza porte e serrature…ti danno torto..urla e minaccia…la legge? Se ti appoggiano la puoi violare…tu sì..se lo dice tizio o caio? E così, la città che dovrebbe essere anche una comunità educante diventa il luogo dell’aberrazione della legge…le regole vanno rispettate e anche i tempi delle procedure e delle autorizzazioni..questa è la democrazia.
Poi possiamo nell’ambito di queste regole protestare ed evidenziare carenze, limiti, anomalie…ma non educhiamo questi nostri ragazzi a pensare che la violenza, degli atti e dei comportamenti, sia la strada giusta per ottenere cose seppur giuste e, ancor peggio, se un “illustre” ci appoggia allora possiamo tutto…sarebbe la via della tirannide e del dispotismo!
A dimostrazione di ciò va evidenziato che, quando nei giorni dell’occupazione mi sono fatta carico di procurare materiale ufficiale proveniente dai lavori parlamentari e non da incerte fonti in rete, alcuni esponenti di realtà esterne alla scuola, che erano al fianco delle proteste, hanno reagito con inaudita violenza attraverso lettere minatorie e ingiuriosi attacchi di cui si è fatta regolare segnalazione alla Polizia Postale e, ad oggi, mi riservo, a tutela della mia persona, di denunziarne gli autori alle forze dell’ordine.
Non entro nel merito della questione affidamento biblioteca, anche se l’idea dei Don Giovanni Gionti e di un gruppo di volontari, di mettere un punto di accoglienza nei pressi della stazione e dei quartieri a sud della città mi sembra ottima, ma pur essendo sempre dalla parte dei ragazzi, tanto da essere accusata da taluni colleghi di praticare “sociologismo e psicologismo” perché sono sempre pronta ad ascoltare e a capire, come docente ritengo sia una profonda ingiustizia nei loro confronti incoraggiare atteggiamenti da”piccoli talebani crescono”.
Per far salvo un criterio di legalità e perché questo venga condiviso, chiedo al Sindaco e agli Assessori di competenza, che non venga ospitata la scrittrice Maraini dal Comune dopo essersi posta quale paladina di un atto di illegalità in quanto, forse, il suo agente territoriale non ha tenuto conto che tale illegalità è grave nella forma e nella sostanza e molto oltre quanto si possa immaginare. Se, infatti, uno dei minori coinvolti ieri nell’occupazione e nella rimozione di oggetti e rifiuti abbandonati da anni, avesse riportato un danno fisico, se uno di loro fosse stato ferito ,o peggio, investito da una vetrata pericolante o da oggetti non in sicurezza…allora chi sarebbe stato responsabile? Legalità è un principio molto complesso…uno degli aspetti è la tutela e la sicurezza…o forse la vendita di un libro vale anche il sacrificio della sicurezza di minori?
Stefania Modestino

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