Campania

“Noi due del Sud”, corto sul bullismo

Noi due del SudNAPOLI. “Noi due del Sud”,un corto cinematografico scritto e diretto dal regista Francesco Maglioccola che intende trattare uno degli argomenti scottanti che affliggono la nostra società, ed è in continua espansione tra i giovani.

Si tratta del bullismo, un malessere sociale sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta, come abbiamo già detto, tra adolescenti e giovani. Il bullismo si evolve con l’età, cambia forma, ed in età adulta lo ritroveremo in tante, troppe prevaricazioni sociali, lavorative e familiari. Da una recente indagine nelle scuole si evidenzia che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica, e il 33% è una vittima ricorrente di abusi.

Le conseguenze del bullismo sono enormi, a volte irreparabili, infatti il danno per l’autostima della vittima si prolunga nel tempo e induce la persona a perdere fiducia nelle istituzioni sociali come la scuola ma anche come la famiglia, oppure capita che alcune vittime diventano a loro volta aggressori sui più deboli. Inoltre il bullismo non è un problema solo per la vittima ma va oltre in quanto il clima di tensione che si crea va ad influenzare la famiglia, la scuola e le altre istituzioni sociali, nonché il futuro stesso della persona e della società nel suo complesso. Il bullismo, insomma, nuoce alla società con effetti gravi, sfavorisce lo sviluppo sociale ed economico alimentando l’aggressività e la criminalità. In un paese moderno non si può e non si deve tollerare tutto questo.

La Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Melito di Napoli, accogliendo l’invito che il cardinale Sepe propone con il Piano Pastorale, indicando l’importanza del ruolo della famiglia e della scuola in un cammino di fede, ha programmato la realizzazione di questo corto cinematografico che vede la collaborazione della scuola media “M.Guarano” di Melito di Napoli. Il progetto, con la supervisione del parroco don Italo Mastrolonardo e del dirigente scolastico professor Tommaso Antonio Ungaro, è curato dal regista Francesco Maglioccola, Giovanni Palmieri e dal professor Franco Ferraro affiancati da collaboratori scolastici e parrocchiali. La consapevolezza di questa iniziativa è di seguire le indicazioni del cardinale Sepe che ha presentato il piano pastorale alla diocesi basandolo su tre pilastri fondamentali: comunicare la fede, educare la fede, vivere la fede.

Infatti, dice il cardinale “occorre comunicare la fede ai giovani per formare nuovi adulti nella luce del Vangelo e curare gli adulti per evangelizzare i più giovani”.“Noi due del Sud”, quindi, vuole accendere i riflettori su questo brutto fenomeno e denunciarne l’espansione, ma allo stesso tempo, con un finale tutto a sorpresa, ci induce a riflettere sulla possibile soluzione positiva facendoci ben sperare.

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