Italia

G8, 102 anni di carcere per 24 No Global

Condannate anche persone ritenute GENOVA. 102 anni di reclusione per 24 dei 25 No Global accusati per i fatti del G8 del luglio 2001. Questa la sentenza emessa oggi a Genova.

Il collegio giudicante, presieduto da Marco Devoto, ha decretato una sola assoluzione, quella di Nadia Sanna, per non aver commesso il fatto. La condanna maggiore, undici anni, è stata inflitta a una 41enne di Lecco, Marina Cugnaschi, ritenuta appartenente alla frangia estrema dei No Global, i cosiddetti “Black Bloc”. Per quanto riguarda le altre condanne: 10 anni e sei mesi a Puglisi, 10 anni a Finocchi, 9 anni a Funaro, 6 anni a Morasca, 5 anni a Massimiliano Monaio (responsabile del lancio di una trave contro una camionetta dei carabinieri), 7 anni e 6 mesi ad Arculeo, 2 anni a Putzolu, 1 anni e 10 mesi a Cuccomarino, 1 anno e 8 mesi a D’Amico, 1 anno e 6 mesi a De Andrade, 1 anno e 5 mesi a D’Avanzo, Di Pietro e Da Re, 1 anno e 4 mesi a Bonetti e Caffagnini, 1 anno e due mesi a Fiandra e Toto, 11 mesi a Firouzzi, 6 mesi a Degli Innocenti. L”accusa di devastazione e saccheggio è stata riconosciuta solo per una decina di persone. I pubblici ministeri, Anna Canepa e Andrea Canciani, nella loro requisitoria dello scorso 23 ottobre, avevano chiesto un totale di 225 anni di carcere nei confronti degli imputati, accusati a vario titolo. Un gruppo di anarchici e No Global, in attesa della sentenza, si era riunito nel centro storico di Genova, sotto il controllo delle forze dell’ordine. Dal mondo politico sono giunti i primi commenti. “Giustizia è fatta”, esclama il senatore leghista e ministro della Giustizia nel 2001, Roberto Castelli, per il quale, ora, “bisogna completare l’opera scoprendo le identità dei black bloc mai identificati”. Di tutt’altro avviso il deputato di Rifondazione ed ex leader No Global Roberto Caruso: “Le pesanti condanne sono un indegno e inquietante attacco repressivo. Bisogna tornare in piazza immediatamente per esprimere la nostra indignazione”.

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