Italia

Italiani strangolati da mutui e da ipoteche

mutui e ipoteche I mutui e le ipoteche per insolvenze nei confronti delle banche e del fisco stanno strangolando il popolo italiano. Le leggi emanate nel corso degli anni hanno messo a serio rischio la libertà democratica dei cittadini. Dati dell’Adusbef dimostrano come siano cinti dalla morsa della disperazione i cittadini italiani.

Il 23% dei mutui a tasso variabile si sta trasformando in pignoramenti, sono già 300mila i soggetti fisici pignorati che hanno contratto mutui a tasso variabile per acquistare una casa. Una buona fetta di cittadini, quasi sette milioni, invece, vivono con l’incubo delle ipoteche finanziarie perché sono diventati poveri e non sono più in grado di pagare ciò che devono agli enti pubblici. Basta un niente per scombussolare l’equilibrio di una famiglia.

La perdita di lavoro da parte di uno dei coniugi, una malattia costosa che porta via denaro per la guarigione, tanti altri fattori scatenanti sono capaci di mandare in tilt le famiglie, portandoli inconsapevolmente verso pignoramenti ed ipoteche. Come la mancanza di commesse per gli artigiani e piccole imprese, sono la causa della rottura di un bilanciamento che viene meno all’improvviso, e ti porta a non poter più onorare il fisco. I

l problema vero è che nel corso degli anni i vari governi hanno messo a punto sempre più leggi che gravitano sulle finanze delle famiglie e delle imprese. I vari cavilli per portare soldi nelle casse dello Stato, per poi essere successivamente sfruttati dalla classe politica in malo modo, hanno reso la vita dei cittadini impossibile. L’Ici: questa tassa è stata creata per incrementare gli introiti degl’enti comunali. Ebbene se non si paga l’Ici e si ha una casa si incombe in ipoteche. I costi della Tarsu sono diventati spropositati, anche qui vige la stessa regola: se non paghi c’è l’ipoteca. Man mano che andiamo avanti l’elenco diventa sempre più lungo, ponendo degli inquietanti dubbi: le cose da pagare da parte dei nuclei familiari e delle imprese sono troppe.

Abbiamo uomini da noi demandati a gestire le nostre sorti che, fanno di tutto per distruggere gli equilibri delle famiglie. Emanano continuamente nuove leggi che non sono migliorative ma arrecano danni alle persone. “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Questo recita la Costituzione, il problema è un altro: chi ha scritto la Costituzione aveva un valore morale alto e pensava al bene della collettività. La nuova classe politica è poca interessata ai problemi della gente ed emana leggi che distruggono la dignità delle persone. Così facendo, si è arrivati a una pressione fiscale impressionante che decurta il 50% di quello che ognuno di noi guadagna, sia esso un operaio, oppure titolare di un’impresa. Questo non consente più di onorare tutte le voci che si trovano nel paniere dei tributi da dare allo Stato, oltre alle esigenze quotidiane. Permettendo a strumenti, anch’essi creati per distruggere ulteriormente le famiglie, di togliere beni al cittadino.

Strumenti legalizzati dal sistema politico italiano, consentono di mettere con le spalle al muro le famiglie, rinunciando, a malincuore, ad un bene come la casa, costruita e comprata con i propri soldi. Bene che viene messo a disposizione delle agenzie di riscossioni, volute dai politici per incrementare gli introiti delle banche, come strumento di pegno per non essere stati più in grado di pagare ciò che i politici hanno imposto con le leggi della democrazia. Queste leggi volute dai nuovi politici dopo la Costituzione aggravano ma non risolvono i problemi della gente come espressamente scritto. Non vengono emanate nel rispetto delle esigenze della persona come recita l’art.3 della costituzione italiana, ma vanno a creare un disagio alla dignità dell’individuo. L’art. 3 è molto preciso: e compito della repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona. Questo non avviene, anzi, si sono creati ulteriori strumenti che mettono in crisi l’importanza della persona come soggetto fondamentali della società.

Se si analizzano, attraverso le leggi, gli strumenti messi in piedi dalla classe politica si riscontrano tanti lati negativi che distruggono l’esistenza. Ad esempio l’Ici è una tassa che distrugge la dignità della persona, va a colpire un bene personale acquisito con il lavoro che è di primaria necessità per la vita di un individuo. Oppure altre leggi che hanno aggravato la posizione economica in barba al terzo punto della costituzione.

Mi domando: siamo in democrazia oppure siamo in una democrazia dittatoriale dove tutto viene imposto e il cittadino sovrano non può dire di no? Al popolo italiano stanno togliendo anche la sovranità, poiché la libertà di esprimere una preferenza, attraverso il voto, è stata tolta con l’ultima legge elettorale. Se al cittadino gli dai le condizioni giuste per vivere dignitosamente, un lavoro, una casa, la giusta misura dei prezzi, certamente non avrà nessun problema a pagare ed onorare qualsiasi debito. Se incombe in difficoltà oggettive dovute ad un momento di difficoltà, esso diventa un nemico per lo stato, contrariamente a quello che dice la costituzione che va aiutato a rimuovere le difficoltà, invece, viene abbandonato a se stesso.

Cari politici incominciate a capire perché la gente non riesce più a pagare! Invece di mettervi a litigare ogni giorno per mantenere il potere, cercate di capire perché il popolo italiano sta precipitando nel baratro e le famiglie sono sull’orlo della bancarotta. Le case non si toccano, sono il frutto di anni di sacrifici di ogni italiano onesto e lavoratore, se si trovano in queste condizioni è colpa della vostra cattiva politica e le tante leggi sbagliate che avete fatto.

Fate una cosa: emanate una legge che permetta al cittadino di pagare il debito con il carcere, tanto gli italiani per mano della politica sono diventati dei delinquenti comuni, gli avete appiccicato addosso l’etichetta di evasori come il numero sul braccio dei poveri ebrei nei campi di concentramento. Ma sappiate una cosa: i mutui a tasso variabile non li hanno inventati i cittadini, la crisi economica l’avete provocata voi, l’ici l’avete imposto voi, le tasse le mettete voi, ogni richiesta di soldi le fate voi, i soldi pubblici per i vostri partiti li prendete voi, stipendi di 12000euro al mese li prendete voi, l’apparato politico italiano costa miliardi di euro per colpa vostra. I cittadini ricevono solo elemosina, mentre in cambio devono sborsare una marea di danaro. Siete voi i veri responsabili della vita dei cittadini, a voi spetta il compito di farli vivere bene come è scritto nella costituzione, è questo il vostro compito, impegnatevi a rispettarlo.

Al cittadino lasciategli la dignità di non perdere la casa, poiché è l’unico bene che hanno.

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