Parete (Caserta) – “Siamo orgogliosi di aver portato la Casa di Comunità a Parete, che rappresenta una rivoluzione copernicana in tema di sanità. L’opposizione, invece, vuol far passare il messaggio che il Comune fosse avulso dalle decisioni in merito alla realizzazione della Casa di Comunità. Non è assolutamente così”. Lo dichiara il sindaco Gino Pellegrino che chiarisce tutto il complesso iter per realizzare questa innovativa struttura sanitaria.
“La conferenza dei sindaci del distretto – spiega il primo cittadino – ha un ruolo chiave di programmazione indirizzo e controllo sulle casa di comunità garantendo l’integrazione tra i servizi sanitari dell’Asl e i servizi sociali dei comuni. La conferenza dei sindaci partecipa alla definizione delle linee di indirizzo per la localizzazione e l’organizzazione della Casa della Comunità. Il comitato dei sindaci del distretto approva i piani di salute e la programmazione annuale delle attività, concertando con il direttore generale dell’Asl le risposte ai bisogni della comunità. I sindaci esercitano funzioni di verifica sui risultati territoriali monitorando che la Casa della Comunità risponda efficacemente ai bisogni del territorio. La conferenza è la sede in cui i sindaci, rappresentanti delle autonomi locali, mediano tra le necessità del cittadino e la gestione delle aziende sanitarie. Anche il permesso a costruire lo rilascia il Comune”.
Il sindaco annunciò quattro anni fa che il Poliambulatorio di Parete sarebbe diventato Casa della Comunità. In tutto questo tempo è sempre stato in stretto contatto con il direttore Iodice e i responsabili dell’Asl per portare a termine questo progetto fondamentale per la tutela della salute dei cittadini e ha fatto spesso dei sopralluoghi sui lavori. Con la delibera numero 244 del 2 febbraio 2022 dell’Asl, infatti, venne sancita la trasformazione del Poliambulatorio di Parete in Casa di Comunità, con un finanziamento di 1 milione e 605mila euro, fondi Pnrr. Risorse che sono servite ad ampliare la struttura di via Amendola, a costruire la sopraelevazione e ad acquisire tutte le attrezzature necessarie. Nella Casa di Comunità ci sarà una presenza medica 24 ore al giorno, sette giorni su sette insieme agli infermieri. Opereranno diversi specialisti e sarà presente un punto per i prelievi, per screening e le vaccinazioni. I pazienti cronici potranno accedere ad apparecchiature come ecografi, elettrocardiografi, retino grafi, oct, spirometri. Si potranno trovare anche i servizi classici di prenotazione di visite e ricoveri (il Cup).

