Trentola Ducenta (Caserta) – A Trentola Ducenta continua a tenere banco la vicenda del diverbio avvenuto durante la processione di San Michele Arcangelo tra lo sfidante alla carica di sindaco Michele Griffo e l’attuale primo cittadino Michele Apicella.
La proposta di documento condiviso – Nel corso del comizio di ieri sera, in piazza Padre Pio, Griffo è tornato sull’episodio, soffermandosi sulla proposta non accolta da Apicella di firmare di un documento congiunto – redatto dalla squadra comunicativa del candidato e inviato ad Apicella – che avrebbe dovuto sigillare la questione dello screzio. Il documento, però, riferisce Griffo in un comunicato, non è stato firmato dal sindaco. Nel testo proposto si legge che i due sfidanti avrebbero dovuto riconoscere che “quello che è accaduto durante la processione è stato un momento che nessuno avrebbe voluto vedere” e che “la tensione, il clima acceso e la passione politica hanno preso il sopravvento”, portando entrambi “oltre un limite che non doveva essere superato”. Parole pensate per aprire a una richiesta di scuse comuni ai cittadini.
Il documento insiste, poi, sul valore del rispetto nel confronto politico, pur nella distanza tra le posizioni: “Possiamo continuare ad avere visioni lontane”, si legge nella bozza, “possiamo continuare a confrontarci duramente sui temi e sulle scelte per la città, ma non dobbiamo mai dimenticare che, prima dei ruoli e delle appartenenze, esiste il rispetto”. La bozza, infatti, punta a “chiudere qui questa pagina” e a “tornare a parlare dei problemi reali, delle proposte e del futuro della nostra comunità”, con “toni più responsabili e con maggiore rispetto reciproco”. La pace istituzionale, così, resta sospesa in mancanza dell’invito a firmare ciò che rappresenta la distensione del clima elettorale.
“Io non odio Apicella” – Dal palco, Griffo ha quindi invitato nuovamente tutti a voltare pagina, nonostante la mancata firma al documento da parte di Apicella: “Riavvolgiamo il nastro e riiniziamo daccapo perché dobbiamo interessarci dei problemi della nostra città. Un solo passaggio faccio: ho letto dei post su Facebook dove hanno parlato di odio. Io posso dire con estrema lealtà che io non ho odio nei confronti di Apicella, così come posso garantire che nemmeno Apicella ha un senso di odio verso di me. Lo escludo da parte mia e lo escludo anche da parte sua. Noi siamo soltanto due sfidanti – non nemici – con visioni politiche differenti per la stessa città”.
Criticità del territorio – Il focus del comizio si è poi spostato sul programma elettorale. Griffo ha rivendicato di aver già affrontato, nel corso degli incontri pubblici, non solo la polemica politica degli ultimi giorni, ma soprattutto quelle che considera le priorità della campagna elettorale: criticità del territorio e possibili soluzioni. “Abbiamo parlato del Forum Giovani; della fiera settimanale a Trentola Ducenta; dei disabili; degli anziani con la stipula di una polizza; delle famiglie in difficoltà, della giustizia sociale; del problema degli animali; del recupero degli spazi verdi; dell’isola ecologica che non c’è. Ed il servizio di nettezza urbana è pessimo, rispetto alla mia gestione”, ha dichiarato l’ex sindaco. Successivamente, il candidato ha richiamato altri punti del programma, dal risparmio energetico alla partecipazione dei cittadini nei processi decisionali: “Ancora – ha continuato Griffo – abbiamo parlato del risparmio del consumo energetico; comitati di quartiere per arrivare prima alla conoscenza di problemi cui va fatto fronte con prontezza”. Altro tema affrontato è stato quello dei beni confiscati. Sul punto, Griffo ha ribadito una posizione netta: “I beni confiscati, ho sempre sostenuto, dovevano andare a chi era stato ammazzato non a chi fa speculazione sui beni”.
Scuole, polemica su inaugurazione – Spazio anche alla scuola, con critiche rivolte alla gestione degli edifici scolastici e dei servizi collegati. Griffo ha fatto riferimento all’inaugurazione della scuola elementare di via Rossini, sostenendo che la struttura, a suo giudizio, non avrebbe le necessarie certificazioni: “È stata inaugurata la scuola elementare di via Rossini, la quale secondo me non ha nessuna certificazione perché le stesse, sebbene chieste dai consiglieri comunali, non sono state loro fornite”. Ed ha anche contestato le modalità della cerimonia di inaugurazione: “Utilizzare quei bambini, esposti alla sfilata degli altri, è stato vergognoso; metterli ai lati, senza farli entrare nella scuola. E non è bello perché la scuola è dei bambini”. Sempre a proposito di scuola, Griffo ha parlato del liceo scientifico “Enrico Fermi” e della scuola media “San Giovanni Bosco”: “Il liceo scientifico a Trentola è quasi fallito. La scuola media, e ho delle richieste, la preside ha chiesto la disinfestazione delle blatte”. Poi l’affondo: “Quindi questa grande attenzione non dico zero, ma è al massimo uno”. Segnalata, inoltre, anche una criticità alla scuola di via Collodi: “La scuola a via Collodi ha perdite d’acqua”.
Puc: “C’è un’indagine, stia attento chi vota in Consiglio” – Non poteva mancare il tema del Puc, il Piano urbanistico comunale, rivolgendo un duro attacco all’amministrazione uscente. “Fate il Puc ma, in base alle note della Regione Campania e della Provincia, è nullo”, ha detto Griffo, sostenendo la necessità di chiarire eventuali responsabilità politiche e amministrative. Poi l’avvertimento rivolto ai consiglieri comunali: “Forse lo volete fare perché avete qualche piccolo o grande interesse da soddisfare. Però dovete sapere che sul Puc ci sarà un’indagine e state attenti quando votate perché forse c’è qualche consigliere comunale occulto che ha qualche interesse. Quel consigliere comunale è responsabile, domani, del suo voto favorevole. Volete farlo? Fatelo però le responsabilità sono esclusivamente vostre”.
Igiene urbana: “Costo raddoppiato e ditta attenzionata” – E ancora, il servizio di igiene urbana: “È stata fatta una delibera, pochi giorni fa, dove si evince che il costo dei rifiuti annuo è di 1 milione e più. Circa 6 milioni, su 5 anni, totali. Oggi il costo dei rifiuti, dalla delibera, è arrivato a nove milioni e più. Quindi parliamo di un aumento di 800 mila euro su ogni anno. È raddoppiato il costo dei rifiuti. Noi un impegno prendiamo: noi quella delibera la revocheremo come prima cosa. Anche perché quella ditta che ha il servizio, è una ditta attenzionata, quindi sicuramente la delibera sarà revocata”. IN ALTO IL VIDEO

