Restano sotto osservazione i cittadini italiani entrati in contatto con la passeggera olandese deceduta dopo aver contratto l’hantavirus legato al focolaio scoppiato sulla nave da crociera Mv Hondius. Ma, al momento, il quadro viene definito rassicurante dalle autorità sanitarie italiane e internazionali.
Federico Amaretti, il 25enne marittimo di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, che aveva viaggiato sullo stesso volo Klm della donna partita da Johannesburg, non presenta sintomi riconducibili all’infezione. A chiarirlo è stata la sindaca Giusy Caminiti, intervenuta sui social per frenare l’allarmismo nato nelle ultime ore. “Con riferimento ad alcune notizie che stanno generando preoccupazione, riteniamo opportuno rassicurare sulle condizioni di salute del giovane villese che si è trovato per pochi minuti sullo stesso aereo della donna deceduta poi per Hantavirus a Johannesburg: Federico è a casa, sta bene e non è stato né sarà trasferito allo Spallanzani”, ha scritto il primo cittadino. Sarà comunque sottoposto agli esami disposti dal ministero della Salute, come gli altri italiani presenti sul volo. I campioni biologici saranno inviati all’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.
“La misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, però ci lascia buone speranze”, ha spiegato intanto a Rai Radio 1 Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, confermando la negatività del primo test effettuato sulla persona posta in isolamento in Veneto dopo il viaggio sul medesimo volo della donna olandese. “Questo non significa che non si potrebbe un domani positivizzare, ma ci lascia ben sperare perché è asintomatico”.
Sta bene il marittimo di Torre del Greco – Anche in Campania le autorità sanitarie seguono con attenzione la situazione. Un marittimo 24enne di Torre del Greco, anch’egli posto in quarantena fiduciaria, “non presenterebbe sintomi riconducibili all’hantavirus”, ha spiegato il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 3 Sud, Carmine Carbone, precisando che il giovane è sottoposto a controlli quotidiani.
La circolare del ministero – Nella serata di ieri il ministero della Salute ha inviato una circolare alle Regioni con indicazioni operative sull’hantavirus. Il documento chiarisce che, anche in assenza di collegamenti epidemiologici diretti con il focolaio della Mv Hondius, potranno essere effettuati test specifici in presenza di quadri clinici compatibili o non spiegabili diversamente. Secondo il ministero, l’obiettivo è “favorire l’identificazione precoce di eventuali casi sporadici secondari e assicurare la tempestiva attivazione delle misure di sanità pubblica previste”. Sulla situazione italiana è intervenuto lo stesso ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha invitato a evitare allarmismi: “In Italia c’è oggi una situazione di assoluta tranquillità. Le persone che erano venute in contatto con la paziente sono monitorate con attenzione. Non c’è nessun pericolo”.
Il focolaio sulla Mv Hondius – A fare il punto sulla situazione internazionale è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez. “Finora sono stati segnalati 11 casi, inclusi 3 decessi. Tutti riguardano passeggeri o membri dell’equipaggio della nave”, ha spiegato Tedros. Nove casi sono stati confermati come virus Andes, l’unico hantavirus trasmissibile da persona a persona, mentre altri due sono considerati probabili.
Oms: “Rischio globale basso” – Secondo l’Oms “il rischio per la salute globale resta basso” e non vi sono segnali che facciano pensare all’inizio di un’epidemia più ampia, anche se nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori casi per via del lungo periodo di incubazione. Dopo lo sbarco dei 120 passeggeri a Tenerife, tutti i rimpatriati vengono ora monitorati nei rispettivi Paesi. L’Oms raccomanda una sorveglianza sanitaria di 42 giorni dall’ultima esposizione, fissata al 10 maggio, dunque fino al 21 giugno.
Ema: “Nessun legame con i vaccini Covid” – Anche l’Agenzia europea del farmaco segue da vicino il focolaio. L’Ema ha confermato di stare monitorando l’evoluzione dell’epidemia e di aver già avviato una mappatura di antivirali, anticorpi monoclonali e possibili vaccini contro gli hantavirus. L’agenzia europea ha inoltre lanciato un richiamo contro la disinformazione circolata online nelle ultime ore. “Non vi è alcuna prova scientifica” che colleghi l’infezione da hantavirus alla vaccinazione anti-Covid, sottolinea l’Ema.

