Ventotene, screening oncologici gratuiti a cura dello Studio Diagnostico Sidicino

di Redazione

Una giornata dedicata alla prevenzione oncologica e alla medicina di prossimità ha portato sull’isola di Ventotene specialisti e tecnologie diagnostiche per offrire screening gratuiti ai cittadini residenti, con particolare attenzione alle categorie più esposte al rischio di esclusione sanitaria.

L’iniziativa, già svolta nei giorni scorsi, ha visto impegnata l’equipe dello Studio Diagnostico Sidicino di Teano, coordinata dal professor Alfredo D’Andrea, insieme ai dottori Gianluca Napolano e Camilla Picierno, chiamati a intervenire in un territorio che, per posizione geografica e collegamenti limitati, vive spesso difficoltà di accesso ai programmi sanitari nazionali.

Al centro della giornata il tema delle disuguaglianze sanitarie che colpiscono le comunità insulari e le località meno collegate, dove le difficoltà logistiche finiscono per incidere direttamente sulla partecipazione agli screening di massa, soprattutto tra adolescenti e anziani. L’iniziativa ha consentito di effettuare gratuitamente indagini ecografiche per la prevenzione delle patologie mammarie e testicolari, offrendo ai residenti un servizio specialistico direttamente sull’isola. Un modello costruito per intercettare in anticipo eventuali criticità e garantire continuità assistenziale anche dopo la giornata di screening.

Le persone sottoposte agli accertamenti saranno infatti monitorate nel tempo con controlli semestrali effettuati direttamente a Ventotene. In caso di necessità, gli esami di secondo livello — come mammografie, risonanze magnetiche, Tac e visite chirurgiche — saranno organizzati dalla stessa equipe medica. L’obiettivo dichiarato è trasformare questa esperienza in un progetto stabile di “medicina preventiva insulare”, basato sull’utilizzo di tecnologie ecografiche di ultima generazione per individuare le fasce più a rischio e seguirle periodicamente senza costringere i pazienti a spostamenti complessi verso la terraferma.

 L’esperienza avviata a Ventotene viene definita dai promotori come il primo esperimento strutturato di medicina di prossimità oncologica direttamente in ambito insulare, con l’intento di creare un modello replicabile anche in altre realtà caratterizzate da difficoltà di accesso ai servizi sanitari.

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