Teverola (Caserta) – Dal 27 aprile il presidio sanitario cittadino perderà il punto prelievi e il centro vaccinale, segnando un ridimensionamento che riaccende lo scontro politico. A denunciare la situazione è il gruppo consiliare “Teverola Sostenibile” che parla di un arretramento pesante per la comunità, soprattutto per le fasce più fragili.
“Situazione denunciata mesi fa” – I consiglieri Alfonso Fattore e Giusy Caputo parlano di un “declino silenzioso mascherato da parata trionfale” e puntano il dito contro l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gennaro Caserta. “Avevamo sollevato il problema mesi fa, non per brama di visibilità, ma per tentare di salvare il salvabile quando i tempi ancora lo permettevano. – fanno sapere Fattore e Caputo – La risposta? Un’indifferenza surreale. Mentre noi lanciavamo l’allarme, il sindaco era troppo impegnato a dare la caccia alle nostre fonti di informazione piuttosto che a difendere i servizi. Si preoccupava del ‘chi’ ci informasse, ignorando il ‘cosa’ stesse accadendo sotto i suoi occhi: lo smantellamento di un diritto alla salute di prossimità”.
“La toppa è peggio del buco” – Nel mirino anche la comunicazione istituzionale del primo cittadino. “Le rassicurazioni fornite in Consiglio comunale dal sindaco sono puntualmente disattese. Oggi ci troviamo di fronte a un disagio enorme per la città, e la risposta è un comunicato ‘colorato’ – diffuso solo a una stampa selezionata – che prova a mettere una toppa, a nostro avviso, peggio del buco. Spacciare il potenziamento della riabilitazione come un successo che compensa la perdita di vaccini e prelievi è un insulto all’intelligenza dei teverolesi”, continuano dal gruppo. Secondo i consiglieri, la perdita dei servizi avrà ricadute dirette sulla quotidianità dei cittadini: “Un servizio non esclude l’altro, ma questa amministrazione sembra non capire che per una madre o un anziano, dover cambiare comune per un prelievo è un problema”.
“La colpa è doppia” – Il gruppo “Teverola Sostenibile” sottolinea come, pur non essendo il Comune titolare delle decisioni sanitarie, sarebbe mancata un’azione incisiva. “Siamo stati onesti sin dall’inizio: sapevamo che la decisione finale non spettava al Comune, ma avevamo chiesto di tenere alta l’asticella dell’attenzione e di mediare con forza. E se oggi il sindaco rivendica i nuovi servizi di riabilitazione come frutto del suo intervento, allora ammette implicitamente che un margine di manovra esisteva. Se ha avuto il potere di incidere sulla riabilitazione e non ha mosso un dito per salvare i vaccini, la colpa è doppia. Se invece è stata una scelta subita, smetta di vendere sconfitte per vittorie”.
Diretta Facebook – Intanto, il gruppo annuncia un momento di confronto pubblico: mercoledì 29 aprile, alle ore 20.30, è in programma una diretta Facebook. “Un’occasione – commentano – per un resoconto senza filtri sul lavoro della maggioranza, per rispondere alle domande dei cittadini e per dimostrare che, a differenza di chi si nasconde dietro comunicati patinati, noi non abbiamo paura del confronto e della verità”.

