Napoli – Una nuova sede politica apre le porte nel Centro direzionale, ma l’esordio è accompagnato da polemiche, scritte sui muri e una contrapposizione già accesa. Questa mattina Roberto Vannacci ha inaugurato la sede campana di Futuro Nazionale, rivendicando il radicamento del movimento sul territorio e annunciando la partecipazione alle prossime elezioni amministrative.
L’inaugurazione e le tensioni – L’arrivo dell’eurodeputato è stato segnato anche dal riferimento a episodi vandalici. “Napoli è sempre una bellissima sorpresa. Dimostra il suo calore, il suo affetto, la sua condivisione e la sua curiosità. Mi hanno detto che hanno anche imbrattato la sede, hanno scritto ‘Tenimme o cess’. Fanno a gara con quelli di Firenze a chi è più maleducato. Ma noi non ci faremo intimorire assolutamente, siamo qua insieme a tanta gente”, ha dichiarato Vannacci.
Il radicamento politico – Nel suo intervento, il leader di Fn ha sottolineato il legame con il territorio e la volontà di espansione del movimento: “Io mi sento a casa in tutta Italia – ha aggiunto l’eurodeputato – e non c’è differenza tra Napoli e il resto dell’Italia. Mi sento a casa a Napoli, a Salò, a Palermo, a Milano, a Udine, a Trieste, la più italiana delle città italiane. Napoli è sicuramente un pilastro della nostra patria, una città sia storicamente che demograficamente che culturalmente estremamente importante: aprire una sede in questa città è di fondamentale importanza”.
Obiettivi elettorali – Tra i passaggi centrali, l’annuncio della presenza del partito alle prossime consultazioni: “Futuro nazionale – ha detto, rispondendo ai giornalisti – certamente ci sarà, ci sarà sia per le politiche nazionali del 2027 che per le amministrative a Napoli. Intanto, portiamo avanti i nostri principi e i nostri valori, costruendo il partito, radicandoci in questa città e in questa regione, portando avanti i nostri principi, i nostri ideali, i nostri valori, con grande convinzione. In Campania e a Napoli ci sono amministratori locali che si sono uniti a noi, e ce ne saranno sempre di più, come in tutta Italia. Futuro Nazionale è l’unica novità politica degli ultimi 15 anni, sta riscuotendo successo, partecipazione, curiosità”.
Le dichiarazioni sul 25 aprile e sulla “remigrazione” – Vannacci ha poi affrontato anche temi politici e identitari: “Il 25 aprile io festeggio San Marco. Quando la liberazione diventerà una festa unitaria, che unisce tutti gli italiani, scenderemo in piazza tutti quanti” (video). E ancora: “Remigrazione, al di là della narrativa e della retorica che qualcuno ha voluto costruire intorno a questo termine, significa il ritorno nel paese d’origine, un processo che è sempre stato in atto, sotto osservazione da decenni. La remigrazione può essere volontaria, e penso ai nostri nonni partiti e poi tornati volontariamente dopo aver fatto fortuna. Può essere facilitata, con dei programmi di ritorno facilitati. Può essere coatta per quelle persone che sono entrate illegalmente, e quindi non hanno alcun titolo per rimanere qua, offendono la nostra società, la nostra cultura, e quindi hanno ancora meno titolo, commettono dei reati, oppure ancora sono di quelle culture che non sono compatibili con la nostra. Per esempio: chi vuole la Sharia se ne può tornare al proprio Paese, perché non è compatibile con il nostro ordinamento” (video).
La sede vandalizzata e la rivendicazione – A poche ore dall’inaugurazione, la sede di Futuro Nazionale al Centro direzionale, isola F10, è stata imbrattata con vernice rossa sulla targa identificativa. L’azione è stata rivendicata dagli attivisti di Laboratorio Insurgencia e Rete No Kings: “Il generale Vannacci a Napoli non è gradito. Lui e le sue idee omofobe e razziste possono andare a quel paese”. Gli stessi gruppi hanno annunciato ulteriori iniziative: “Sono iniziate altre 4 Giornate di Napoli. Con il chiaro segnale di disgusto consegnato oggi ai fascisti di Futuro Nazionale, annunciamo il nostro programma: giovedì 23 aprile saremo alla Federico II per un dibattito verso le manifestazioni del 24 e del 25 aprile: venerdì chiariremo ai fascisti di remigrazione che non sono i benvenuti, mentre sabato ribadiremo nuovamente le radici sanamente antifasciste della nostra Napoli. Cari camerati dell’internazionale nera: girate al largo dalla nostra città”, concludono. IN ALTO IL VIDEO

