Madre si lancia dal terzo piano con tre figli: due morti, una bimba in rianimazione

di Redazione

Li ha presi nel cuore della notte, li ha vestiti con cura e li ha portati sul terrazzo di casa. Poi il vuoto. Una sequenza che gli investigatori stanno ricostruendo ora dopo ora, mentre la città prova a fare i conti con una tragedia che ha spezzato una famiglia a Catanzaro. A perdere la vita sono stati Anna Democrito, 46 anni, e due dei suoi figli, uno di quattro anni e uno di appena quattro mesi. Una terza bambina, di sei anni, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino in condizioni gravissime.

La dinamica – L’episodio si è verificato in via Zanotti Bianco, in una zona centrale del capoluogo calabrese. Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe lanciato nel vuoto i bambini dal terzo piano dell’abitazione per poi gettarsi a sua volta. Erano circa le cinque del mattino quando un poliziotto residente nello stesso stabile ha notato i corpi sull’asfalto, dando l’allarme. All’arrivo dei soccorritori, per la donna e per i due figli più piccoli non c’era già più nulla da fare.

I soccorsi e i rilievi – Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, il personale del 118 e i medici legali. I tre corpi sono stati trasferiti all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Germaneto, dove sarà eseguita l’autopsia. La bambina sopravvissuta è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove resta in prognosi riservata.

Le indagini – A coordinare gli accertamenti è la procura della Repubblica di Catanzaro. Le attività sono condotte dalla squadra mobile della questura, con un sopralluogo nell’appartamento eseguito dalla pm Graziella Viscomi e dalla dirigente Rosaria Di Blasi insieme alla polizia scientifica. L’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario, riconducibile a un quadro di omicidio-suicidio. Gli investigatori stanno comunque approfondendo ogni elemento per escludere con certezza il coinvolgimento di terze persone, al momento non ritenuto probabile. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Il marito in casa – Al momento dei fatti, il marito della donna si trovava nell’abitazione. Secondo quanto emerso, stava dormendo e non si sarebbe accorto di nulla. Solo dopo aver percepito dei rumori e non trovando più la famiglia in casa è sceso in strada, rendendosi conto di quanto accaduto.

Il profilo della donna – Anna lavorava come operatrice socio-sanitaria in una Rsa per anziani di Catanzaro. Era descritta come una persona riservata, molto religiosa e attiva nella vita parrocchiale. Quando sono arrivati i soccorritori, stringeva tra le mani un rosario. Viveva con il marito e i tre figli in un quartiere tranquillo, lontano da contesti di degrado.

Gli accertamenti sullo stato di salute – Un aspetto centrale delle indagini riguarda le condizioni psicologiche della donna. La procura ha riferito che in passato aveva manifestato un disagio di natura psichiatrica. Gli investigatori stanno ricostruendo il quadro clinico, attuale e pregresso, ritenuto fondamentale per comprendere le motivazioni del gesto. Le verifiche si concentrano anche su eventuali stati depressivi, recenti o più datati.

Lutto cittadino per i funerali – Il Comune di Catanzaro proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Ad annunciarlo è stato il sindaco Nicola Fiorita, spiegando che la decisione sarà ufficializzata non appena sarà comunicata la data delle esequie a seguito dell’autopsia sui corpi delle vittime.

Scrivici su Whatsapp
Benvenuto in Pupia. Come possiamo aiutarti?
Whatsapp
Redazione
Condividi con un amico