Lusciano (Caserta) – Un luogo ancora senza nome potrebbe presto diventare un simbolo di memoria e impegno civile. L’associazione “Generazione” ha protocollato al Comune una richiesta formale per intitolare il parco pubblico di via Alberto Sordi ad Andrea Spezzacatena, il quindicenne romano morto suicida dopo essere stato vittima di bullismo a scuola.
La proposta – L’iniziativa punta a dare un’identità a uno spazio oggi privo di denominazione, trasformandolo in un punto di riferimento per la comunità. L’intitolazione, nelle intenzioni dei promotori, vuole rappresentare un segnale concreto contro ogni forma di violenza e discriminazione, a partire da quelle vissute tra i più giovani.
Il significato – La storia di Andrea, ricordata nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” e nel libro “Andrea, oltre il pantalone rosa”, scritto dalla madre, Teresa Manes, è diventata negli anni emblema delle conseguenze del bullismo, fino al tragico epilogo del 20 novembre 2012. Un episodio che continua a interrogare coscienze e istituzioni sul ruolo della società nel contrasto a fenomeni di esclusione e odio.
L’obiettivo – Con la richiesta avanzata, l’associazione “Generazione” intende promuovere una cultura fondata su rispetto, inclusione e dignità della persona. L’auspicio è che l’Amministrazione comunale possa accogliere la proposta, trasformandola in un messaggio forte rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
La voce dei giovani – “Siamo ragazzi giovani e viviamo ogni giorno la realtà dei nostri coetanei. Sappiamo quanto il bullismo possa ferire profondamente e lasciare segni duraturi. Per questo sentiamo il dovere di impegnarci in prima persona, affinché nessuno si senta mai solo o escluso. Intitolare questo parco ad Andrea Spezzacatena significa per noi dare voce a chi non ne ha avuta abbastanza e ribadire con forza che il rispetto e l’inclusione devono essere valori fondamentali della nostra comunità”.

