Napoli – La gestione del dolore cronico entra sempre più nel dibattito scientifico e sanitario, con un focus su nuove strategie terapeutiche e sulla necessità di rafforzare la ricerca. Tra i temi emersi con forza, quello dell’utilizzo della cannabis a fini medici, già adottata da numerosi pazienti al di fuori dei percorsi ufficiali.
La ricerca sulla cannabis terapeutica – “Vanno incentivati gli studi clinici sull’utilizzazione della cannabis nella terapia del dolore specie per la fibromialgia e per le neuropatie periferiche causate dai chemioterapici anche perché già oggi tanti pazienti la utilizzano, in modo surrettizio, con buoni risultati”. A sostenerlo è Daniele Piomelli, docente di Neuroscienze all’Università della California Irvine, intervenuto a Napoli con una lectio magistralis durante l’incontro Star – Scienza, Terapia Antalgica e Ricerca, ospitato nel Centro Congressi dell’Università Federico II. L’evento ha visto la partecipazione di medici e rappresentanti del sistema sanitario, tra cui l’Asl Napoli 2 Nord, ed è stato organizzato da Karlaeventi.
Il dolore come malattia – Nel corso dei lavori, Pietro Vassetti, responsabile scientifico, ha ribadito un cambio di paradigma ormai consolidato nella comunità medica: il dolore non può più essere considerato un semplice sintomo. “Il dolore non è più un sintomo ma una malattia. Va trattato come le patologie croniche, come l’ipertensione o il diabete”.
Il ruolo del Servizio sanitario – Sulla necessità di accompagnare i pazienti con strumenti adeguati e informazioni corrette si è soffermata anche Monica Vanni, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, sottolineando come il Servizio Sanitario Nazionale rappresenti un presidio essenziale per chi soffre di dolore cronico, sia sul piano dell’assistenza che su quello dell’orientamento terapeutico. IN ALTO IL VIDEO

