Napoli, computer quantistico “diffuso”: il progetto presentato al congresso di Nqsti

di Redazione

Napoli – Non è più soltanto una prospettiva da laboratorio: la tecnologia quantistica entra nella fase operativa e sceglie il Mezzogiorno come punto di partenza. Dal capoluogo campano prende forma il primo computer quantistico europeo “diffuso”, un sistema destinato a collegare più città e a incidere in modo concreto su industria e ricerca.

Il congresso – L’annuncio è arrivato al termine del terzo congresso nazionale del National Quantum Science and Technology Institute (Nqsti), coordinato da Fabio Beltram, che si è chiuso con la partecipazione di oltre 300 scienziati. Al centro dei lavori, la nuova roadmap del settore e un passaggio considerato decisivo: quello dalla ricerca pura all’applicazione concreta delle tecnologie quantistiche.

La svolta industriale – Nel videomessaggio inviato al congresso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha evidenziato come il quantum rappresenti già una leva strategica, dalla sicurezza delle comunicazioni alla simulazione di sistemi complessi. Un cambio di passo che impone ora di trasformare i risultati scientifici in soluzioni industriali, capaci di incidere sui sistemi produttivi.

Il progetto Q-Sud – Tra le iniziative più rilevanti spicca Q-Sud, un investimento da circa 20 milioni di euro che punta a creare un’infrastruttura integrata tra i computer quantistici di Napoli e Salerno. Un sistema che sarà poi connesso al Cineca di Bologna, dando vita a una rete distribuita capace di mettere in sinergia competenze, calcolo avanzato e sviluppo tecnologico su scala nazionale ed europea. IN ALTO IL VIDEO

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