Caserta, processo al chirurgo sui casi Iannotta e Di Vilio: in aula confronto tra consulenti

di Redazione

Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – Nuova udienza davanti al tribunale sammaritano nel processo a carico del chirurgo bariatrico Stefano Cristiano, imputato per omicidio colposo per la morte di Francesco Di Vilio, oltre che per lesioni colpose e falso in relazione al caso di Angela Iannotta.

L’udienza – Davanti al giudice Sergio Enea, è stato interrogato per oltre cinque ore il consulente della difesa, il professor Marco Zappa, chiamato a confrontarsi con le ricostruzioni dei consulenti della Procura. L’esame si è sviluppato tra le domande dei difensori dell’imputato, gli avvocati Massimo Damiani e Michela Andresano, del sostituto procuratore Anna Ida Capone, dei legali di parte civile Gaetano Crisileo e Raffaele Crisileo, e dell’avvocato Nando Trasacco, per la clinica Villa del Sole di Caserta.

Le tesi a confronto – Nel corso dell’esame, il professor Zappa ha sostenuto che il dottor Cristiano, nel caso di Francesco Di Vilio, non avrebbe commesso errori nel decorso post-operatorio, in contrasto con quanto affermato dai consulenti del pubblico ministero nella precedente udienza. Questi ultimi avevano evidenziato un trasferimento ritenuto tardivo del paziente all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove poi si verificò il decesso, sottolineando inoltre l’inadeguatezza della struttura casertana, priva di terapia intensiva, rispetto alla complessità dell’intervento.

La morte di Di Vilio – Francesco Di Vilio morì il 1 gennaio 2022, all’età di 69 anni, nel nosocomio napoletano a seguito di necrosi degli organi interni, dopo essere stato sottoposto a tre interventi chirurgici eseguiti dal dottor Cristiano alla clinica Villa del Sole.

Il precedente – Nei mesi scorsi, lo stesso Cristiano è stato condannato a due anni di reclusione dal giudice Alessandra Zingales del tribunale di Nola per omicidio colposo legato alla morte di Raffaele Arcella, trentenne di Caivano, deceduto dopo un intervento di bypass gastrico effettuato alla clinica Trusso di Ottaviano.

Il caso Iannotta – La prossima udienza, fissata per il 25 maggio, sarà dedicata alla posizione di Angela Iannotta. In aula sono attesi i professori Di Filippo, Buonocore e Gulotta. La donna era stata sottoposta a due interventi di bypass gastrico dal dottor Cristiano, finendo poi in coma per necrosi degli organi interni. Dopo due operazioni salvavita all’ospedale di Caserta, venne trasferita al Policlinico universitario di Napoli, dove il professor Francesco Corcione intervenne per la ricostruzione di alcuni organi, consentendole di sopravvivere.

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