Caserta – Celiachia, ristorazione e nuove sfide: confronto alla Camera di Commercio

di Redazione

Caserta – Cresce il numero dei celiaci in Italia e, parallelamente, aumenta l’attenzione verso un’alimentazione consapevole e inclusiva anche fuori casa. I dati più recenti del Ministero della Salute parlano di quasi 280mila persone intolleranti al glutine, pari allo 0,5% della popolazione, con una netta prevalenza femminile che raggiunge il 70%. La Campania si colloca al terzo posto per numero di casi, subito dopo Lombardia e Lazio, delineando un quadro che impone riflessioni concrete sul piano della ristorazione.

Il confronto – È proprio da queste premesse che nasce l’iniziativa Ristorazione e Celiachia: tra fake news e opportunità di business, ospitata questa mattina alla Camera di Commercio. Un momento di approfondimento promosso da Fipe Confcommercio Caserta per analizzare criticità e prospettive di un settore sempre più chiamato a garantire sicurezza, tracciabilità e qualità ai clienti celiaci.

Gli interventi istituzionali – Ad aprire i lavori è stato Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio, che ha sottolineato: “Oggi, rispetto al passato, c’è una maggiore attenzione alla consapevolezza e alla cultura alimentare anche grazie alle attività svolte dalle associazioni di categoria su questi temi. Un plauso va dunque alla Fipe Confcommercio per aver acceso i riflettori su un fenomeno attuale e sempre più diffuso che la Camera di Commercio ha ospitato ben volentieri”.

Formazione e inclusione – A introdurre il dibattito Giuseppe Russo, presidente provinciale Fipe Caserta e presidente regionale Fipe Giovani Campania, che ha ribadito il valore dell’inclusione: “La parola d’ordine deve essere l’inclusione. I celiaci, così come le persone che hanno una qualsiasi intolleranza alimentare o allergia ad alcuni cibi, devono poter gestire i pasti fuori casa in maniera serena e sicura. Perché ciò avvenga è fondamentale che noi ristoratori siamo preparati ad affrontare in maniera professionale e specializzata le loro esigenze, senza farli sentire discriminati o diversi dagli altri clienti. Da qui il protocollo d’intesa sottoscritto con l’Aic, Associazione italiana celiachia, per promuovere una ristorazione più sicura e consapevole per i celiaci in tutti i bar e locali anche attraverso il rispetto delle linee guida nazionali e territoriali dettate dalle Asl”.

I progetti – Sul piano operativo si muove anche l’Associazione italiana celiachia, come spiegato da Giulia Corrado, referente Aic Campania: “Sono due i progetti che stiamo mettendo in campo: il primo si chiama ‘Alimentazione fuori casa’ ed è un progetto di formazione destinato agli operatori del settore e che investe circa 4.200 esercizi commerciali; l’altro, invece, ‘A scuola di celiachia’, si rivolge agli studenti degli istituti alberghieri per fornire loro conoscenze sulla celiachia, sulle esigenze nutrizionali dei celiaci e sulla gestione del servizio, dal ricevimento delle merci fino alla produzione e alla distribuzione dei pasti”.

Opportunità di mercato – A evidenziare le potenzialità economiche del comparto è stato il giornalista enogastronomico Alfonso Del Forno, che ha richiamato anche i dati Eurispes: “Se è vero che in Italia ci sono quasi 280mila celiaci, è altrettanto vero che le persone che osservano una dieta senza glutine sono invece quasi 11 milioni, pari al 18% della popolazione. Molti lo fanno per moda, altri perché ritengono che mangiare gluten free sia più salutare, a tanti altri viene suggerito dai medici perché sono affetti da una serie di patologie. Si tratta di una platea notevole che corrisponde anche ad una fetta di mercato non secondaria alla quale bisogna saper fornire risposte serie e concrete”.

Esperienze dal territorio – Spazio anche alle testimonianze imprenditoriali con Giuseppe Iovino, titolare del birrificio Magifra di Capua, che ha raccontato la propria esperienza nel settore: “Ogni dieci birre che produciamo, nove sono certificate senza glutine, ma l’obiettivo è arrivare, entro fine anno, al 100% della produzione. Stiamo portando avanti un progetto con il Cnr di Avellino per brevettare una nuova birra che dovrebbe essere pronta a breve”. In sala anche una rappresentanza degli studenti dell’istituto alberghiero Ferraris di Caserta, coinvolti in un percorso formativo che punta a costruire una nuova generazione di operatori attenti, preparati e consapevoli.

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