Napoli – Un video che riaccende lo scontro nel settore del trasporto pubblico non di linea e riporta al centro del dibattito metodi e comportamenti che, secondo le associazioni di categoria, non possono più essere tollerati.
A intervenire è Francesco Artusa, presidente nazionale Sistema Trasporti, dopo la diffusione delle immagini pubblicate sui canali social del parlamentare Francesco Emilio Borrelli, nelle quali si documentano momenti di forte tensione all’esterno di un noto hotel del lungomare partenopeo. Nel filmato si vedono minacce e un’aggressione ai danni di un conducente Ncc, avvenute sotto gli occhi di turisti presenti in zona.
La denuncia – “Quanto accaduto anche a Napoli conferma che non siamo davanti a episodi isolati, ma a un metodo sempre più grave e intollerabile. È inaccettabile che alcuni tassisti si comportino come sceriffi, decidendo da soli chi può lavorare, chi può transitare e perfino chi può trasportare passeggeri. In uno Stato di diritto non esistono ronde di categoria, non esistono pattugliamenti fai da te e non esiste alcuna legittimazione alla violenza, alle intimidazioni o alle molestie contro Ncc e clienti. Quando tutto questo viene tollerato, si produce un effetto devastante: si legittima l’idea che la legge possa essere sostituita dalla forza e dall’arroganza. È un fatto gravissimo, indegno di un Paese civile, e chi ha responsabilità istituzionali non può continuare a far finta di non vedere”.
Il contesto – L’episodio, rilanciato sui social e rapidamente diffuso online, riporta l’attenzione su un clima di crescente tensione tra operatori del servizio taxi e conducenti Ncc, una contrapposizione che da tempo alimenta polemiche e segnalazioni in diverse città italiane. Il caso avvenuto a Napoli, proprio in una delle aree più frequentate dai turisti, accentua la portata dell’accaduto anche sotto il profilo dell’immagine della città.

