Aversa (Caserta) – Il Partito Democratico di Aversa esprime forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto al piano industriale per il servizio di igiene urbana così come impostato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Matacena. Una presa di posizione che investe sia il merito tecnico del provvedimento sia le modalità politiche e istituzionali con cui è stato presentato.
Le carenze strutturali del piano – Secondo i democratici, il documento presenta lacune significative che rischiano di compromettere l’efficienza e la trasparenza del servizio: “Nel merito, il provvedimento evidenzia gravi carenze strutturali; infatti, non si rinviene alcun riferimento a elementi fondamentali per garantire un servizio efficiente, trasparente e realmente controllabile. In particolare, risultano del tutto assenti: un sistema strutturato di monitoraggio e controllo delle prestazioni del gestore; meccanismi sanzionatori in caso di inadempienze o scarsa qualità del servizio; penali contrattuali chiare e applicabili; indicatori specifici di performance (Kpi) da verificare; modalità di validazione dei dati forniti dal gestore; poteri di intervento del Comune in caso di disservizi”.
Controllo pubblico e qualità del servizio – Il Pd sottolinea come gli indirizzi dell’Amministrazione si concentrino esclusivamente sugli aspetti tecnico-operativi – quali spazzamento, raccolta, frazioni merceologiche e attrezzature – e sulla durata del contratto, trascurando la dimensione essenziale del governo del servizio e del controllo pubblico. “Si tratta di una mancanza grave, che rischia di compromettere la qualità del servizio e di indebolire il ruolo dell’Ente nella tutela dell’interesse collettivo”. Tra le criticità evidenziate figura anche il mancato recepimento delle indicazioni emerse durante il Consiglio comunale aperto dedicato al tema, circostanza definita dal Pd “un fatto opaco, che mortifica il confronto democratico e svuota di significato la partecipazione pubblica”.
L’ordine del giorno e il bilancio – Ulteriori perplessità riguardano la scelta di inserire il provvedimento al primo punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale, prima dell’approvazione del bilancio: “Non meno discutibile è la scelta di inserire questo provvedimento al primo punto all’ordine del giorno, prima dell’approvazione del bilancio. Una decisione che solleva interrogativi legittimi: qualcuno ha forse chiesto garanzie politiche per sostenere il bilancio? Sarebbe stato più logico e corretto procedere prima con l’approvazione del bilancio – atto urgente, anche perché in regime di diffida – e successivamente affrontare il piano industriale, che da esso dipende. Va inoltre ricordato che, per il servizio di raccolta rifiuti, è già in essere una gara ponte, che garantisce continuità operativa”.
Le proposte – Nonostante le critiche, il Pd ritiene che vi siano ancora margini per correggere l’impostazione del piano: “Chiediamo che venga inserito, nell’ambito del nuovo Piano Industriale e del Capitolato Speciale d’Appalto, un sistema articolato e vincolante di monitoraggio e controllo della qualità del servizio, comprensivo di: indicatori di performance (Kpi) conformi alle delibere Arera; penali automatiche, certe e proporzionali in caso di inadempienze; strumenti di validazione dei dati (tracciamento, fotoverifica, reportistica); obblighi di trasparenza e rendicontazione periodica al Comune; meccanismi di coinvolgimento, tutela e ascolto degli utenti. Tali elementi dovranno costituire parte integrante e sostanziale della procedura di affidamento e del futuro contratto con il gestore”.
Un sistema per garantire efficienza e trasparenza – Il Pd conclude sottolineando come “solo attraverso un sistema rigoroso di controllo, trasparenza e responsabilità sia possibile assicurare un servizio all’altezza delle esigenze dei cittadini e una gestione realmente efficiente delle risorse pubbliche”.

