Sant’Arpino, il messaggio di San Francesco rivive nel libro di monsignor Domenico Sorrentino

di Redazione

Sant’Arpino (Caserta) – Un momento di intensa spiritualità e riflessione culturale accompagnerà la comunità santarpinese in occasione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Venerdì 17 aprile, alle ore 18.30, la seicentesca chiesa di Sant’Elpidio Vescovo, in piazza Macrì, ospiterà la presentazione del volume Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole, san Francesco e le strofe del vescovado, edito da Mondadori e firmato da monsignor Domenico Sorrentino, già vescovo di Assisi e autorevole interprete del pensiero francescano contemporaneo.

Il programma dell’iniziativa – L’evento prenderà il via con la celebrazione della santa messa, presieduta dallo stesso monsignore. A seguire, si terrà la presentazione del volume, preceduta dai saluti istituzionali del sindaco Ernesto Di Mattia e del parroco don Alfonso D’Errico, con introduzione del giornalista Franco Buononato. Dialogheranno con l’autore la docente Rosa Carillo Ambrosio e il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, mentre l’incontro sarà coordinato dal giornalista Elpidio Iorio, direttore di PulciNellaMente. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo, dall’associazione Il ColibrìPulciNellaMente, dalla Commissione Festa Patronale in onore di Sant’Elpidio e dal Comune di Sant’Arpino, a testimonianza della proficua collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiali.

Un itinerario nel cuore del Cantico – Pubblicato in occasione dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature, il volume si configura come un percorso interiore che attraversa la condizione umana, la storia del francescanesimo e il mistero della fede. L’autore propone una prospettiva ermeneutica originale, invitando a rileggere il testo “a partire dalla fine”: le ultime strofe, dedicate al perdono, al dolore e a «sora nostra Morte corporale», custodiscono infatti il nucleo più autentico del messaggio francescano. Composte nel vescovado di Assisi durante un periodo di intensa sofferenza, esse rivelano un San Francesco capace di trasformare la prova in lode, accogliendo il limite umano con radicale fiducia.

Il valore storico e spirituale dell’opera – Dalla rilettura proposta da monsignor Sorrentino emerge una visione del Cantico come opera totale, in cui la celebrazione del creato si intreccia con il dramma dell’esistenza, fino a includere la morte stessa, accolta non come nemico ma come «sorella». Di particolare rilievo è anche il riferimento agli eventi storici che accompagnarono la composizione del testo, tra cui la riconciliazione tra il vescovo Guido II e il podestà di Assisi, mediata dall’intervento del Santo attraverso l’aggiunta della celebre strofa del perdono.

Il profilo dell’autore – Teologo di solida formazione e protagonista di un’intensa attività accademica e pastorale, monsignor Sorrentino si distingue per la capacità di coniugare profondità dottrinale e sensibilità contemporanea. Studioso di riferimento di Giuseppe Toniolo, ha sviluppato una riflessione originale sull’economia della fraternità, contribuendo significativamente al dibattito ecclesiale e culturale odierno. L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire l’attualità del messaggio francescano e per accostarsi, attraverso la lettura proposta dal vescovo Sorrentino, a una delle più alte espressioni della spiritualità universale, offrendo alla comunità un’opportunità di riflessione sul senso profondo dell’esistenza e sulla possibilità di riconoscere, anche nelle fragilità umane, una via di speranza e di luce.

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