Povertà energetica, allarme di Consumerismo Campania: oltre 430mila cittadini coinvolti

di Redazione

In Campania la povertà energetica assume dimensioni sempre più preoccupanti, configurandosi come una delle emergenze sociali più rilevanti e meno visibili. Secondo i dati elaborati dalla Cgia di Mestre su base Istat 2024, sono oltre 434mila i cittadini campani che vivono in condizioni di disagio energetico, pari al 7,8% della popolazione regionale, per un totale di circa 176mila famiglie. La regione si colloca al decimo posto nella classifica nazionale, in un contesto che vede ai primi posti Puglia, Calabria e Molise. A livello nazionale, il fenomeno interessa circa 5,3 milioni di italiani, corrispondenti a 2,4 milioni di famiglie.

A lanciare l’allarme è Rossella di Grazia, delegata regionale di Consumerismo Campania, che sottolinea la portata sociale del fenomeno: “La povertà energetica non è soltanto una questione economica ma rappresenta una vera e propria emergenza sociale che incide sulla dignità delle persone e sulla qualità della vita. Parlare oggi di energia significa parlare di equità.”

Il concetto di equità energetica – Il tema dell’equità energetica va oltre il semplice accesso alle risorse e richiama la necessità di garantire a tutti i cittadini l’accesso ai servizi energetici essenziali, costi sostenibili rispetto al reddito e condizioni abitative adeguate e salubri. Sempre più famiglie sono costrette ad adottare comportamenti di rinuncia, fenomeno noto come “deprivazione nascosta”: dalla riduzione del riscaldamento nei mesi invernali al mancato utilizzo dei sistemi di raffrescamento durante l’estate, fino alla difficoltà nel sostenere il pagamento delle bollette, con il conseguente accumulo di arretrati e il rischio di distacco delle forniture. A queste criticità si aggiungono abitazioni spesso caratterizzate da scarsa efficienza energetica, umidità e muffa. Le categorie maggiormente esposte restano gli anziani soli, le famiglie numerose e i nuclei con redditi instabili, ma il fenomeno sta progressivamente ampliando il proprio impatto sociale.

Le richieste di Consumerismo Campania – “È necessario – prosegue di Grazia – un cambio di paradigma nelle politiche energetiche e sociali. L’energia deve essere riconosciuta come un diritto essenziale e non come un bene accessibile solo a chi può permetterselo”. L’associazione ribadisce, quindi, la necessità di rafforzare le misure di tutela per i consumatori vulnerabili, promuovere interventi strutturali sull’efficienza energetica degli edifici, incentivare politiche pubbliche orientate alla riduzione delle disuguaglianze e sostenere percorsi di informazione e accompagnamento per famiglie e territori. “Garantire equità energetica – conclude di Grazia – significa costruire un sistema più giusto, inclusivo e sostenibile, in cui nessuno sia costretto a scegliere tra il proprio benessere e la possibilità di sostenere le spese quotidiane. Consumerismo Campania continuerà a operare sul territorio per tutelare i cittadini e promuovere un accesso equo all’energia”.

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