Caserta, scuola e professioni a confronto: al “Buonarroti” focus con i geometri

di Redazione

Caserta – Un ponte concreto tra formazione e mondo del lavoro: è questo il senso dell’incontro ospitato dall’Istituto Tecnico “Buonarroti”, dove studenti e professionisti si sono confrontati sul tema “La progettazione dei sistemi di impermeabilizzazione per edifici di nuova costruzione e per il recupero funzionale dell’esistente”. Al centro del dibattito anche l’evoluzione della libera professione del geometra, oggi sempre più intrecciata con tecnologie digitali e nuovi strumenti operativi.

Il dialogo tra scuola e professione – L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Anna Dello Buono, insieme al presidente del Collegio dei Geometri di Caserta, Aniello Della Valle, anche coordinatore regionale della Campania, ha visto la collaborazione del Museo Dinamico della Tecnologia “A. Olivetti” di Caserta. A coordinare i lavori il segretario dell’Ordine, Oreste Quarto Basilio. “Il dialogo tra il Collegio dei Geometri e la nostra scuola ci avvicina alla realtà lavorativa della nostra provincia. — ha esordito la dirigente Dello Buono – Per gli studenti è un’occasione preziosa per vedere da vicino l’evoluzione della professione: non più solo teoria sui libri ma studio di materiali innovativi e soluzioni digitali avanzate. Il nostro compito è formare professionisti capaci di interpretare le sfide del futuro, specialmente in un territorio come quello di Caserta che richiede un’altissima attenzione nel recupero del patrimonio esistente e nella tutela del costruito”.

La visione del Museo Olivetti – A delineare il quadro più ampio è stato il direttore del Museo Olivetti, Mauro Nemesio Rossi, che ha posto l’accento su ruolo e deontologia professionale: “Il futuro del lavoro dipenderà dalla capacità di fare rete. La collaborazione tra scuola, poli museali e industria favorisce la libera professione. Il geometra del futuro non sarà solo un tecnico, ma un consulente strategico capace di coniugare le tradizioni costruttive con le esigenze di resilienza e innovazione”. “Essere un libero professionista – ha aggiunto Rossi – richiede un’autodisciplina ferrea. La libertà di gestire il proprio tempo non è un esonero dall’impegno; ogni ora investita e ogni sacrificio personale sono finalizzati a garantire quegli standard qualitativi elevati che il mercato oggi esige”.

Innovazione nei sistemi di impermeabilizzazione – Il contributo tecnico dell’ingegner Luca Ricciardiello di Kerakoll Spa ha evidenziato come le criticità legate all’impermeabilizzazione rappresentino una delle principali cause di contenzioso e degrado strutturale. Superando i limiti delle tradizionali guaine bituminose, i nuovi sistemi ad alta adesione consentono la posa diretta del rivestimento, assicurando continuità e maggiore protezione. Per le coperture piane sono stati illustrati sistemi continui capaci di eliminare le giunzioni più vulnerabili e integrare proprietà di riflettanza solare, con benefici anche sul comfort termico degli edifici.

L’importanza dell’aggiornamento continuo – A chiudere i lavori il presidente Della Valle, che ha richiamato l’attenzione sulla complessità della progettazione contemporanea: “L’aggiornamento tecnico continuo dei nostri professionisti è fondamentale per realizzare opere all’avanguardia, capaci di ridurre i costi di manutenzione e aumentare la vita utile degli edifici”.

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