Aversa (Caserta) – Un richiamo netto alla pace, ma anche un invito a non abbassare la guardia contro i fenomeni criminali che tornano a farsi sentire sul territorio. In vista della Pasqua, il commendatore Maurizio Pollini intreccia il messaggio spirituale con un’analisi lucida delle criticità attuali, tra scenari di guerra e segnali preoccupanti nell’Agro aversano.
L’appello alla pace – “È alquanto imbarazzante e indegno – commenta Pollini – che nel 2026 si continui a parlare di guerra, le cui conseguenze pagheremo inevitabilmente tutti e che in un certo qual modo stiamo già pagando, con sofferenze e drammi vissuti da intere popolazioni. Numerosi sono gli appelli alla pace provenienti da diverse parti del mondo. Un grande lavoro in questa direzione sta facendo la Chiesa e lo sta facendo anche molto bene, a cominciare dal Papa per continuare con i nostri vescovi”.
Il ruolo della Chiesa e il riferimento a Spinillo – Un passaggio significativo è dedicato al vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, di cui Pollini sottolinea l’impegno: “A tal proposito voglio sottolineare che non mi stancherò mai di ringraziare il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, per l’intenso lavoro svolto sul territorio aversano nel corso della sua lunga permanenza alla Diocesi di Aversa, presso la quale auspichiamo e gli auguriamo di poter ancora continuare la sua azione pastorale per tanti altri anni, visto che riteniamo che sia una delle eccellenze del nostro territorio come ha dimostrato nel corso degli anni, e che ha, in più occasioni, fatto sentire anche la sua voce contro la guerra”.
Crisi economica e ricadute sul territorio – Il quadro internazionale, secondo Pollini, produce effetti concreti anche sul piano economico locale: “La guerra ha inevitabili ricadute negative anche in ambito economico legate principalmente alla crisi energetica e al pesante rincaro dei costi del carburante che si traducono inevitabilmente in difficoltà per le imprese creando condizioni favorevoli al proliferare della criminalità organizzata e causando anche l’innalzamento dei reati della microcriminalità”.
L’allarme sicurezza nell’Agro aversano – Nella sua veste di presidente di Sos Impresa – Rete per la legalità, Pollini evidenzia segnali che riportano a scenari già vissuti in passato: “Non è un caso, infatti, che, da qualche tempo a questa parte, si sono improvvisamente ripresentati nell’Agro aversano episodi di attentati dinamitardi nei confronti di attività commerciali, di nuova apertura o anche già esistenti, avvertimenti intimidatori che ci fanno ritornare indietro con gli anni e rischiano di far ricadere il settore commerciale nei periodi bui durante i quali la delinquenza imperversava”.
Fare rete contro racket e usura – Di qui l’invito a una risposta collettiva: “E, allora, si rende ancora più necessario organizzarsi per combattere strenuamente la recrudescenza di tali fenomeni facendo squadra, creando una rete per far prevalere una cultura diversa, una cultura di legalità e trasparenza, che incoraggi le vittime alla denuncia dei propri aguzzini, favorendo così l’attività delle forze dell’ordine. Lo Stato ha dimostrato di essere presente e di schierarsi al fianco di chi denuncia e di chi è vessato e tormentato”.
Il messaggio finale – L’augurio pasquale si chiude con un doppio appello: “In conclusione, il nostro è un appello alla Pace nel mondo, affinché la Pasqua possa essere di serenità per tutti i popoli e, nelle vesti di operatore di legalità quale rappresentante di un’associazione che combatte racket e usura, altro appello è quello di denunciare e di combattere ogni forma di sopruso e di illegalità. Buona Pasqua!”.

