Napoli – Non un semplice evento, ma un punto di contatto concreto tra chi forma e chi cerca competenze: alla Stazione Marittima si è svolta la tappa partenopea del Giro d’Italia del Made in Italy, trasformata per un giorno in un crocevia tra studenti, aziende e opportunità di lavoro.
L’iniziativa e i protagonisti – Promosso dalla Fondazione Imprese e Competenze con il sostegno dei Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Istruzione e del Merito, l’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con la Casa del Made in Italy di Napoli e l’Ufficio scolastico regionale. Presenti il presidente della Fondazione, Giovanni Brugnoli, il direttore generale Michele Raccuglia e Maria Giovanna Paone, presidente di Kiton, tra i simboli dell’eccellenza napoletana. Partner dell’iniziativa ASSOSOMM, Regione Campania con i Centri per l’Impiego, Bper, associazione marchi storici e l’agenzia per il lavoro e formazione Time Vision.
Numeri e partecipazione – L’evento ha coinvolto 10 scuole tra licei del Made in Italy e istituti tecnici del modello 4+2, con circa 400 studenti protagonisti delle attività. Significativo il risultato del Job Day, che ha registrato oltre 350 colloqui tra aziende, centri per l’impiego, studenti all’ultimo anno e persone in cerca di occupazione, confermando la vocazione dell’iniziativa come piattaforma concreta di incontro tra domanda e offerta.
Formazione e orientamento – Nel corso della mattinata, accanto ai colloqui, si sono svolti laboratori informativi e formativi dedicati ai principali comparti del Made in Italy: dall’agroalimentare alla moda, dal turismo all’innovazione tecnologica. Un percorso costruito con il contributo di imprese, enti di formazione e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per orientarsi nel mondo del lavoro.
Il nodo delle competenze – “La Fondazione ha il ruolo di creare un link strategico tra competenze, industria e territorio, – ha dichiarato Brugnoli – noi per troppo tempo non abbiamo fatto dialogare questi mondi, il risultato è avere un mismatch intorno al 50%. Non è possibile che le imprese che hanno bisogno e voglia di trovare lavoratori competenti non riescano a trovarli. Abbiamo voluto fare la prima tappa a Napoli perché è un territorio così importante per il nostro Made in Italy”.
Il ruolo delle agenzie per il lavoro – “Finalmente il mondo del lavoro incontra quello della scuola – ha dichiarato Soraya Zanella, segretario generale Assosomm – le agenzie sono un punto di riferimento per i ragazzi che hanno finito o stanno finendo il percorso scolastico. Entrare a contatto con loro aiuta a orientarli e a rendere la scelta del loro futuro più adatta ai loro requisiti. Napoli è la città ideale per iniziare questo Giro D’Italia perché ha molto da offrire sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale”.
Le tavole rotonde – Nel pomeriggio spazio al confronto con due tavole rotonde dedicate al rapporto tra sistema educativo e tessuto produttivo. Tra i partecipanti Chiara Marciani, Tomaso Cognolato, Maurizio Maddaloni, Nicola Marco Fabozzi, Maria Giovanna Paone, Angela Orabona, Maria Rosaria Napolitano, Marcello Capuozzo, Roberto Sanseverino, Francesca Pagliari, Anna Del Sorbo, Armando De Nigris, Ugo Cilento, Lello Esposito e Luca Bevilacqua.
Un percorso che parte da Napoli – La tappa partenopea, che apre ufficialmente il tour nazionale ed è stata organizzata dal direttore generale Raccuglia, si conferma un passaggio strategico del Giro d’Italia del Made in Italy, con l’obiettivo di mettere in rete scuole, imprese e territori, valorizzando talenti e competenze in una prospettiva concreta di sviluppo e occupazione. IN ALTO IL VIDEO

