Casoria (Napoli) – La cultura classica non è un relitto del passato, ma un organismo vivo capace di interrogare il presente e orientare il futuro. È questo il senso profondo emerso durante “La Notte Nazionale del Liceo Classico” svoltasi al Liceo Statale “Gandhi” di Casoria: un evento che ha trasformato gli spazi scolastici in un laboratorio dinamico di idee, esperienze e partecipazione.
Al centro della serata, il concetto di Humanitas, cardine della tradizione classica e al tempo stesso chiave interpretativa della contemporaneità. Non una nozione astratta, ma un orizzonte culturale che mette l’essere umano al centro, con le sue fragilità, i suoi interrogativi esistenziali e la sua inesauribile tensione verso la bellezza. In questo senso, il mondo classico si rivela ancora oggi uno specchio in cui riconoscersi, uno strumento per comprendere le complessità del presente.
L’iniziativa ha saputo coniugare profondità e partecipazione attiva, attraverso una pluralità di linguaggi e attività: laboratori interattivi, giochi didattici, forum tematici e momenti performativi hanno restituito un’immagine della cultura classica lontana da ogni stereotipo di staticità. Gli studenti, veri protagonisti della serata, hanno dimostrato come lo studio dei classici possa tradursi in creatività, capacità critica e dialogo. Non mera trasmissione di contenuti, ma esperienza viva e condivisa. Particolarmente significativo il clima di comunità che ha attraversato l’intero evento. Docenti e studenti hanno collaborato in modo sinergico, dando vita a un percorso corale che ha valorizzato competenze, sensibilità e passioni diverse. La scuola, in questa prospettiva, si conferma non solo luogo di formazione, ma spazio di costruzione culturale e civile.
La conclusione della serata, con una festa finale e un talent show, ha ulteriormente ribadito il messaggio dell’iniziativa: il liceo classico non è custode silenzioso di un sapere distante, ma voce viva del presente, capace di parlare nuovi linguaggi e di coinvolgere le nuove generazioni. Tradizione e innovazione, lungi dall’essere in opposizione, si incontrano in un dialogo fecondo. Un plauso sentito è stato rivolto alla dirigente scolastica, professoressa Anna Errichiello, ai docenti e agli studenti per l’eccellente organizzazione e per aver dato vita a un evento che non è stato solo celebrazione, ma autentica esperienza culturale. In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e spesso disorientanti, iniziative come questa dimostrano quanto sia ancora necessario, e urgente, tornare alle radici dell’Humanitas per costruire consapevolezza, senso critico e, soprattutto, umanità.

